.

Conte in Nazionale? Ceccarini: "No, al momento due nomi in pole per l'Italia"

di Fabio Tarantino

Il direttore di Tmw Niccolò Ceccarini è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB. "Credo che alla fine Antonio Conte abbia questa intenzione, se poi mi dici il motivo per il quale va via non l'ho ancora percepito, magari potrebbe essere anche un discorso che comunque Conte quando allena una squadra le mette molta pressione, chiede tantissimo, quindi forse anche i giocatori poi alla fine non possono più rendere per quello che chiede l'allenatore, magari ci potrebbe essere anche il discorso di un modo di operare sul mercato diverso rispetto a quello che si è fatto finora e poi il fatto che comunque Conte tre anni in un posto ha cercato solo la Juventus, quindi evidentemente forse anche lui per le sue caratteristiche può darsi che abbia bisogno di cambiare, io credo si vada verso questa strada, tanto ormai c'è poco da aspettare.”

Conte andrà altrove?

“Allora io su un'altra squadra sinceramente ora un nome preciso non ce l'ho, io pensavo alla Nazionale, però se devo bilanciarmi sulla Nazionale io sento più caldo Allegri e Mancini nel caso, anche lo stesso Roberto Mancini, poi c'è lui, c'è Conte, è evidente perché poi Conte comunque l'ha fatto capire che tornerebbe ad allenare molto volentieri la Nazionale. Non so quanto lui sia nei pensieri del possibile nuovo presidente federale Malagò, oppure anche nei pensieri se dovesse vincere a biete, però a oggi sinceramente non mi sembra che ci sia una squadra sicura pronta a prendere Antonio Conte, almeno per quello che so io, poi ovviamente neanche io so la voce della verità, anche posso sapere tutti i movimenti di tutto il mondo, però a sensazione, a pelle, se c'è un addio non è per un'altra squadra in questo momento.”

Sta partendo il valzer delle panchine?

“Il valzer delle panchine secondo me è talmente divertente quest'anno quanto è divertente anche il walzer dei direttori sportivi, perché se ci pensate bene, anche per quanto riguarda i direttori sportivi, anche il vostro direttore sportivo Manda è stato nel dirino della Roma, ma poi si è capito bene che i lauretti se non l'avrebbe mai liberato per poter andare eventualmente a percorrere una nuova avventura professionale, quindi il punto lì, che conosciamo tutti molto bene, sarà il nuovo dietro dell'Atalanta, potrebbe portarsi Sarri, perché no, ma potrebbe anche Sarri sostituire Antonio Conte, e chi va al posto di Sarri al Lazio, ma qualcuno si viene grosso, c'è la faccina della Nazionale, potrebbe essere anche Ranieri, il Milan, Allegri, chi può conquistare la Champions, ma se conquista la Champions può non restare, Sarri andrà via, chi prenderà il suo posto, se resta Furlani, Toni D'Amico, che finisce, ho fatto a roca libera una serie di discorsi, una serie di cose che naturalmente potrebbero riempire fascinate e fascinate i giornali, nel senso che comunque c'è un movimento talmente alto, talmente lungo, talmente ancora in definizione, che secondo me quest'anno paradossalmente ci sarà prima il mercato dei direttori, poi il mercato degli allenatori e poi alla fine ci sarà il mercato dei giocatori, per cui finalmente avremo un mercato a 360 gradi, tutto complesso, non ci sarà quello dei presidenti, ma magari l'anno prossimo sì! Dei fondi, anche visto che sono sempre in boga in questo momento.”

Calciomercato Napoli, che cosa si devono aspettare i tifosi da De Laurentiis e da Manna?

“Io penso che allora, di tutto un cambio d'allenatore, se dovesse tornare Sarri sarebbe veramente un aspetto romantico del calcio, Sarri torna dove ha fatto molto bene, dove non è riuscito a vincere uno scudetto, ma ha incantato tutti con il suo gioco e con i punti fatti. Sarri è uno, partendo dal presupposto di quello che ha vissuto quest'anno all'Alaska, che anche se rimanesse questa, la rosa del Napoli, farebbe i salti di gioia, se non è vero salterebbe da Pignine a Napoli un mazzo solo, perché siamo di fronte ad un club che ha la possibilità di formare una squadra con tanto talento, con tanti giocatori esperti, con giocatori forti, con giocatori giovani di prospettiva. Io credo che la mia percezione sia quella di provare a ridurre un po' il monte d'immagini e di investire sugli under 23, under 25.”

Guardiola dove va?

“Dove va Guardiola è dura, è dura perché è un allenatore da top club, Guardiola potrebbe andare ovunque, ma potrebbe anche decidere di fare un anno fermo per aspettare un qualcosa di più interessante. Io non lo so se lui prenderà una squadra a cammin facendo, perché conoscendolo un po' gli piace lavorare un po' dall'inizio, un po' come fanno tutti questi allenatori giochisti. Allora ha introdotto questa scuola a Guardiola, poi sono andati un po' più schietto, quelli che naturalmente vedono il calcio in quella maniera, però Guardiola sicuramente come si ferma arriveranno offerte, lui però credo che cerchi un progetto importante, motivante e non è detto che deve essere per forza un progetto alla Manchester City, alla Real Madrid, alla Barcellona, alla Manchester United, aiutatemi voi, alla Bayern Munich, ai club più importanti, potrebbe anche essere una sfida diversa, perché poi alla fine lui le grandi sfide le ha fatte tutte, non mi meraviglierei potesse prendere in considerazione magari anche una proposta di una nazionale, oppure una sfida intrigante, tanto dal punto di vista economico credo che non abbia più problemi per le prossime 150 generazioni, quindi si può mettere tranquillamente lì in panciolle a studiare quale sia la soluzione migliore.”


Niccolò Ceccarini a Pausa Caffè
Altre notizie
PUBBLICITÀ