Conte nuovo ct dell'Italia? Salvione: "Matrimoni si fanno in due. Lui che pensa?"
Pasquale Salvione, giornalista del Correire dello Sport, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Prima di migliorare il calcio italiano, bisogna migliorare la comunicazione, soprattutto sul caso Conte accostato alla nazionale?
"Guarda è chiaro che in questo momento, quando c'è un movimento calcistico così in difficoltà, è ovvio che i primi nomi che vengono in mente sono quelli degli allenatori più importanti, più strutturati che ci sono e non a caso si sono fatti i nomi di Conte, di Mancini che comunque aveva anche ricoperto il ruolo di recente, si è pensato a Simone Inzaghi, qualcuno ha anche tirato fuori il nome di Ancelotti che però una panchina di una nazionale importante già ce l'ha. Io credo che sia normale che in questo momento di incertezze vengano fuori i nomi di allenatori che sono delle garanzie e questo credo faccia parte anche del gioco, perché secondo me sono anche riconoscimenti importanti, perché le carriere di allenatori come Allegri, Conte, Mancini hanno dei curriculum che ovviamente sarebbero adatti al caso della nazionale. Però sono discorsi secondo me troppo affrettati, perché bisogna aspettare che la FIGC elegga il suo nuovo presidente. Oggi mi sembra ci sia un candidato strafavorito per la successione di Gravina e mi riferisco ovviamente a Giovanni Malagò, che poi dovrà scegliere il suo nuovo CT. Essendo l'elezione prevista per il 22 giugno, credo che siano discorsi ancora prematuri e che sia ancora tutto da vedere."
Il nome di Conte può essere realistico oppure è solo una suggestione mediatica?
"I matrimoni si fanno sempre in due. È chiaro che se la FIGC dovesse pensare alla soluzione Conte, è ovvio che c'è bisogno che Conte sia d'accordo nel voler abbracciare di nuovo il progetto nazionale. Per cui è chiaro che oltre al discorso della situazione in essere con il Napoli c'è anche da capire quale sarà la volontà di Conte: magari ha voglia di tornare in nazionale o magari non ne vuole proprio sapere, non sappiamo ancora qual è la sua posizione. Ovviamente parliamo di ipotesi in questo momento, per cui io ti dico che il discorso della successione è ancora prematuro per tutto quello che deve ancora succedere prima che venga scelto il nuovo CT. C'è tutto il tempo per concludere la stagione al meglio, il Napoli è atteso da partite decisive a cominciare da lunedì, per cui in questo momento io non vedo intrusioni nel percorso di fine stagione del Napoli."
Che Napoli sarà dopo la sosta, anche dal punto di vista mentale?
"No, io credo che sia un Napoli che arrivi con la consapevolezza di giocarsi almeno il secondo posto in classifica, perché vincendo scavalcherebbe il Milan e questo credo sia già un obiettivo che un allenatore come Conte avrà sicuramente già detto e ridetto alla squadra. Senza dimenticare che c'è questa partita tra Inter e Roma che potrebbe riaprire il discorso scudetto, ma può riaprirlo per il Napoli così come per il Milan. Per cui un eventuale passo falso dell'Inter potrebbe caricare sia il Napoli sia il Milan e quindi lunedì ci aspettiamo sicuramente una partita molto intensa, molto tattica, perché ricordiamoci che si sfidano allenatori che hanno vinto 11 degli ultimi 15 scudetti, quindi hanno un certo feeling con la vittoria. Sarà una bella partita a scacchi, ovviamente decisa nelle poche occasioni che le due difese lasceranno."
Quanto può influire il risultato di Inter-Roma sulla partita tra Napoli e Milan?
"No, ma lo dicevo prima: secondo me il risultato di Inter-Roma può caricare le due squadre, perché se l'Inter non dovesse vincere sarebbe un motivo in più per entrambe. È vero che il Napoli avrebbe la grande occasione di avvicinarsi all'Inter e di scavalcare il Milan, ma lo stesso Milan avrebbe l'occasione di avvicinarsi pesantemente all'Inter. Quindi credo che un eventuale passo falso dell'Inter renderebbe ancora più bella questa sfida tra Napoli e Milan, perché in palio non ci sarebbe solo il secondo posto ma anche la possibilità concreta di avvicinarsi all'Inter e di rimettere in gioco uno scudetto che fino a qualche settimana fa sembrava completamente chiuso."
Nel Milan, oltre a Leao, chi può mettere più in difficoltà il Napoli?
"Allora io ti dico: Leao a Napoli ha fatto male quasi sempre, però ti dico la verità, quando ho visto quest'anno il Milan senza Leao l'ho visto giocare meglio, l'ho visto essere più incisivo. Poi Leao è uno che divide, perché a volte si fa odiare, altre volte si fa apprezzare per tutte le qualità che ha. Però è chiaro che un Milan ha tante armi, ha un centrocampo che con Modric e con Rabiot è in grado di leggere e sviluppare tutti i temi tattici della partita in maniera incredibile. Poi ha secondo me un altro elemento molto pericoloso, che al Napoli spesso ha fatto male: mi riferisco ovviamente a Saelemaekers, che è un giocatore che può creare superiorità numerica, è in grado di ispirare sempre le punte ed è sempre stato un grattacapo per il Napoli. Credo che anche quest'anno possa esserlo, per cui ci sarà da fare molta attenzione. Sicuramente Rabiot per il centrocampo e Saelemaekers nel reparto offensivo."