Conte via, Lo Monaco: "Sono sorpreso e deluso, non mi aspettavo questo epilogo"
Pietro Lo Monaco, direttore sportivo, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Cosa deve fare realmente il Napoli ora sul tema allenatore?
"Intanto faccio una precisazione, per me è stata una sorpresa, relativa tra virgolette, perché è la dimostrazione lampante che oggi il calcio non esprime assolutamente valori che hanno a che fare con il rispetto degli impegni, con l'attaccamento anche a una maglia, a un progetto proprio zero, proprio non zero. Quella è stata una grande delusione. Non pensavo che un rapporto cominciato due anni fa e che bene o male ha portato dei buoni frutti potesse finire così, ancora con un anno di contratto, potesse finire così. Sono rimasto un pochino scioccato ma fino a un certo punto, perché vedo l'andazzo che c'è nel calcio e chiaramente bisogna prenderne atto. Non c'è assolutamente, quando si parla la piazza, sono solo numeri e basta: vengo, faccio, se mi conviene va bene, se non mi conviene arrivederci e grazie. Per me è stata una brutta cosa, però i motivi veri mi sembra che ancora oggi si sia nel campo delle illazioni, dei forse, ma quindi non hanno inteso nemmeno dire che se il problema dovesse essere stata la pressione della piazza mi viene da ridere perché stiamo parlando di un allenatore che vive di pressione, si nutre di pressione. È il suo pane quotidiano. Assolutamente sì, evidentemente, come ho avuto modo di dire qualche giorno fa, io pensavo che l'allenatore e la società decidessero di continuare il rapporto mettendo in primis le esigenze del Napoli, invece evidentemente hanno messo le esigenze, penso all'allenatore in primis le sue esigenze, perché poi alla fine questa decisione, se di dimissioni si tratta, il Napoli l'ha subita."
Cosa ne pensa del nome di Sarri a Napoli?
"Ragazzi ma voi che pensate che se si ripropone il nome di Sarri ancora dopo qualche annetto passato in giro, l'idea non è quella di poter rivedere quel Napoli? L'immaginario popolare è quello, però alla fine io dico sempre attenzione: Sarri è un tecnico di primo livello, è sicuramente un allenatore capace di esprimere, ha una grande capacità di esprimere il lavoro in campo, è un allenatore forse poco ad uso alle telecamere, alle sceneggiate, alle polpette come si suol dire in un mondo che vive di polpette, però è uno che pensa al lavoro e sicuramente il Napoli con lui andrebbe tra virgolette sul sicuro. Però il Napoli deve mettere davanti a tutto quello che è il progetto che ha necessariamente, inevitabilmente il Napoli ha la necessità di rinnovare, ha diversi giocatori là con gli anni, ha qualche giocatore che ha fallito e quindi viene difficile riproporlo. Di conseguenza si preannuncia una piccola rivoluzione e il Napoli deve decidere: questa rivoluzione che prevede anche un discorso probabilmente di due o tre anni la comincio con l'usato sicuro o la comincio con un tecnico bravo, giovane, emergente che può magari dare anche lui un impulso positivo alla squadra. Quindi è una domanda che si deve porre alla società e decidere, perché poco fa vi sentivo fare il nome di qualche giovane: ne abbiamo di giovani bravi. Italiano sta dimostrando di essere un allenatore con le idee e capacità di esprimere lavoro in campo. Io ripeto sempre questa parola perché per me l'allenatore è basilare: il lavoro che riesce a esprimere in campo, la capacità che ha di far rendere al meglio tutti i giocatori e di prendere il massimo da ognuno di loro. Quindi Italiano è un giovane, Palladino è un giovane che ha dimostrato di avere delle qualità, ma De Rossi stesso che a Genova ha fatto una mezza impresa ha dimostrato di avere carattere. Quindi è una scelta come quando si punta su un giocatore giovane di prospettiva che può diventare un grande giocatore: così la voce all'allenatore si presta a queste interpretazioni. Se Napoli ha le esigenze di dire ho bisogno subito del pronti via, allora mi pare che il nome che si propone Sarri è un nome di assoluto livello. Vedremo quello che succederà."