Corbo: "Bastoni? Anche se chiede scusa non merita la Nazionale!"
Antonio Corbo, giornalista di Repubblica, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
"Lo scudetto oggi è irraggiungibile perché il Napoli ha commesso una serie di errori. A metà campionato o poco più deve praticamente scucire lo scudetto, ed è un fatto triste, malinconico, di cui per esempio Conte non ha parlato. Si è arrabbiato quando gli è stato detto che la sua squadra era quella degli ex campioni d’Italia. In realtà sono stati commessi molti errori e i conti sono impietosi. Infortuni, errori di mercato e altre situazioni hanno minato il campionato e favorito l’Inter, che ha avuto anche episodi molto sospetti nella conduzione arbitrale con la Juventus. È un campionato ferito. Il Napoli non partecipa più alla lotta scudetto e c’è uno strapotere dell’Inter."
Se emergono giocatori come Alisson Santos, Vergara, Gutiérrez o Bekema, non significa che la rosa fosse di qualità?
"Io lo dico con chiarezza: a inizio stagione il Napoli era la squadra più forte del campionato. Così forte da potersi permettere di perdere pezzi lungo la strada ed essere ancora in zona Champions. Ma sembra un miracolo come quando abbiamo un parente in ospedale che è ancora vivo: sì, è un miracolo, ma quale malattia ha avuto? Io voglio capire perché i giocatori del Napoli si infortunano così tanto. È un’epidemia? Smog? Allenamenti? Perché hanno muscoli di cartavelina? Rrahmani ha avuto tre infortuni in sei mesi. È incredibile. C’è anche una svalutazione patrimoniale. Il Napoli deve indagare, anche riservatamente. Non si può parlare solo di miracolo senza chiedersi cosa sia successo."
C’è poca trasparenza sugli infortuni, come nel caso di Anguissa. Questo non rende tutto più complicato?
"Il Napoli va ripensato. Bisogna capire chi fa il mercato. Prima si dice che lo fa Conte, poi escono comunicati in cui lo fanno presidente, direttore sportivo e allenatore. Poi sembra che nessuno l’abbia fatto. Sembra teatro dell’assurdo. Voglio capire chi ha comprato questi giocatori. Non erano acquisti sbagliati, ma la gestione è stata cattiva."
Su Alisson Santos: operazione in prestito con diritto e non obbligo. Merito di chi?
"Io ho elogiato i due brasiliani parlando di due luci in fondo al tunnel di Fuorigrotta. Però non bisogna bruciarli. Alisson Santos ha iniziato benissimo, ma va gestito. Come con Vergara: non si può caricare subito di responsabilità un giovane. I giovani vanno tutelati, aiutati a crescere, non schiacciati."
Parliamo di Bastoni: questa sera parla in conferenza. Cosa ti aspetti?
"Io penso che bisogna fare di necessità virtù, ma la maglia azzurra ha un valore etico. Non conta solo il profilo tecnico. Per me non è da convocare almeno per questa volta. Le scuse non bastano. Ricordo un’intervista di Radice ai tempi del Bologna, quando si discuteva della convocazione di Paolo Rossi dopo le vicende note. La maglia azzurra è sacra. Poi Rossi vinse il Mondiale ’82, ma certi valori vanno difesi. Per me Bastoni stavolta non deve essere convocato."
Ti aspetti che chieda scusa?
"Anche se lo facesse, non cambierebbe la sostanza. Non è solo una questione tecnica, ma etica."
Gattuso però sembra orientato a convocarlo per i playoff.
"Io resto della mia idea: la Nazionale deve rappresentare anche valori morali, non solo rendimento in campo."