Corbo: "Conte tiene in piedi il gruppo, ma è decimato da una preparazione difficile"
Antonio Corbo è intervenuto durante Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video o in auto col DAB Campania.
Il rapporto tra Conte e De Laurentiis oggi è positivo, ma a fine stagione si tireranno le somme. Quali sono i “sì” e i “no” legati al futuro dell’allenatore?
"Conte, anche nell’ultima partita, ha dimostrato la sua forza. Più che la bravura, è la forza che sa trasmettere alla squadra. Tiene in piedi un gruppo con le gambe molli, provato da una preparazione difficile e intermittente. Nessun altro allenatore riuscirebbe a fare tanti punti con una squadra decimata, debilitata, con quasi metà organico fuori uso.
Perché tutti questi infortuni? Si procede tra sottintesi e allusioni.
"Il mio pensiero è che il Napoli vada ripensato: è un motore sovralimentato, costa molto alla proprietà, ma ha una rosa anziana e giocatori che sul mercato non hanno grande appeal. Serve un Napoli nuovo, più giovane, con ingaggi più bassi e uno spirito rinnovato.
Sulla gestione degli infortuni, come nei casi di Anguissa e Neres, la comunicazione del club non convince. Perché questa poca trasparenza?
"Ci sono aspetti che, anche per privacy, non possono essere rivelati. Non è solo un tema di comunicazione. L’efficienza di una squadra dipende dal controllo del Presidente. Deve sapere cosa accade, anche se non è tenuto a dirlo ai giornalisti. Il punto è che tutti devono lavorare al massimo e con chiarezza tra le varie strutture della società. Per questo dico che il Napoli va ripensato".
Alessandro Buongiorno ha vissuto un momento delicato, con due errori pesanti. Come va gestito?
"Conte è stato bravo: lo ha tolto dal campo e lo ha abbracciato insieme a Oriali, evitando gli effetti di uno shock evidente. Ora bisogna stargli vicino e capire la causa di questi cali di tensione e rendimento. Se nemmeno l’allenatore ha capito cosa stesse accadendo, cosa posso dire io? È stato messo in campo, ha commesso errori gravi, poi è stato sostituito. Bisogna capire di cosa soffra, ma è un lavoro interno".
Il Napoli torna in campo contro il Como con tanti indisponibili. Che partita sarà?
"Al di là della comunicazione, i risultati dipendono dall’efficienza delle strutture interne. Sono passati 7-8 mesi e il Napoli non ha ancora capito la causa vera degli infortuni. Non è importante dirlo fuori, ma intervenire e correggere ciò che non funziona. Mi aspetto un’assunzione di responsabilità dal Presidente e anche da Manna. Ho scritto che è finito nel tritacarne: è tra due fuochi e non ha la forza di imporsi né con Conte né con lo staff tecnico e sanitario. Se è un giovane manager di valore, come penso, bisogna dargli poteri veri. Altrimenti bisogna decidere cosa fare".