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Da Bologna avvisano: "Italiano non verrà a Napoli in vacanza! Il club vuole tenerlo"

di Pierpaolo Matrone

Francesco Livorti, giornalista di Canale 88, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: “Mi aspetto una gara molto delicata per il Bologna, che deve mandare un messaggio dopo le ultime uscite negative. Dopo la sconfitta di Birmingham contro l’Aston Villa e il pareggio col Cagliari, l’ambiente si aspetta una reazione”.

Italiano ha cercato di toccare anche le corde emotive della squadra?
“Sì, perché il rischio è quello di rovinare il finale di una stagione comunque importante. Il Bologna ha scritto pagine storiche, basti pensare alla qualificazione europea e alla finale di Supercoppa, ma ora serve chiudere bene”.

Quanto hanno pesato le parole di Italiano dopo la Juventus, quando disse che la stagione era praticamente finita?
“Tanto. Paradossalmente nelle ultime settimane Italiano ha fatto più danni con le parole che tatticamente. Dopo quelle dichiarazioni il Bologna si è un po’ spento e anche il pubblico del Dall’Ara si è fatto sentire con qualche fischio”.

Sul futuro dell’allenatore cosa filtra?
“Italiano ha un contratto fino al 2027 e il Bologna vorrebbe continuare con lui. Però è chiaro che lui ambisca a una big. Il Napoli lo ha sempre stimato e De Laurentiis gli ha fatto spesso i complimenti”.

Può davvero essere un nome per il Napoli?
“Dipenderà tutto da Conte. Però attenzione: oggi non credo che Italiano sia l’unico nome valutato dal Napoli. E comunque lui a Bologna guadagna già 3 milioni netti, non è semplice trovare club pronti a garantirgli certe cifre”.

Il Milan può essere un’opzione?
“Non ne sono convinto. Se il Milan dovesse chiudere fuori dalla Champions e Italiano arrivasse nono o decimo col Bologna, sarebbe difficile presentarlo ai tifosi rossoneri come la scelta ideale”.

Che Bologna vedremo dal punto di vista tattico?
“Con Italiano è sempre complicato prevedere la formazione. Cambia continuamente. Però credo in un 4-3-3 con Ravaglia in porta, Holm, Lucumí e Miranda dietro. A centrocampo Ferguson e Pobega dovrebbero esserci”.

Davanti?
“Ballottaggio aperto tra Bernardeschi e Orsolini. Io penso che possa partire Orsolini, con Bernardeschi pronto a entrare. Dall’altra parte invece giocherà sicuramente Jonathan Rowe, che oggi è il giocatore più forte del Bologna”.

Su Rowe si parla anche di mercato…
“Sì, il Chelsea avrebbe già messo sul tavolo un’offerta da 38 milioni. Sartori ha fatto un altro grande colpo”.

Italiano però ha il merito di valorizzare tanti giocatori…
“Assolutamente sì. È uno dei suoi grandi pregi, anche se a volte esagera con le rotazioni. Però il Bologna arriverà a 56 partite stagionali: più di qualsiasi altra italiana. Ruotare gli uomini era diventata una necessità”.

Come si spiega invece il calo offensivo?
“Ci sono tante motivazioni. Orsolini si è un po’ spento, Bernardeschi ha avuto problemi fisici, Dominguez è sparito dai radar. Castro ha giocato praticamente sempre senza un vero sostituto e alla lunga la stanchezza si è sentita”.

Anche Dallinga ha deluso?
“Sì, probabilmente più dell’anno scorso. Anche lui è stato condizionato dagli infortuni. Se poi gli esterni segnano poco e centrocampisti e difensori non portano gol, diventa tutto più complicato”.


Francesco Livorti a Sabato Sport
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