Da Milano, Pellegatti: "Ecco perché Conte parla di Scudetto e Allegri no. Ed è giusto così!"
Carlo Pellegatti, giornalista di fede milanista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "Se Leao giocherà o no? Sarei poco serio se ti dicessi sì o no. In questo momento probabilmente non lo sa neanche lui. Ha svolto lavoro personalizzato e bisognerà capire come starà nei prossimi giorni. Da quello dipenderà anche la convocazione".
Che partita deve fare il Milan per mettere in difficoltà il Napoli?
"Serve una gara molto più attenta rispetto a quella vista con la Lazio. Il Napoli non sta volando, ma sta recuperando giocatori importanti. Il Milan dovrà evitare di concedere spazi e soprattutto gli uno contro uno, che nelle ultime partite sono stati fatali".
Come vedi l’Inter in questo momento?
"L’Inter è un po’ ferma, come un cavallo che era in testa e ora fatica a rispondere. Però bisogna distinguere tra Inter con e senza Lautaro Martínez: è il riferimento principale e la sua assenza ha pesato molto. Con lui può tornare più brillante".
Conte parla di scudetto, Allegri no: perché questa differenza?
"Perché Massimiliano Allegri conosce i limiti della sua squadra, mentre Antonio Conte conosce il valore della sua. Allegri non lo dice per scaramanzia, ma per realismo. Conte invece sa di avere una squadra che può ambire in alto".
Capitolo Nazionale: Conte è davvero una possibilità?
"Conte è sempre una scelta giusta. In Italia i migliori allenatori sono Conte, Allegri, Luciano Spalletti e Gian Piero Gasperini. Spalletti ha avuto difficoltà in Nazionale, Conte invece ha già fatto bene. Se glielo chiedessero, credo ci penserebbe seriamente, anche se ci sono valutazioni personali e familiari".
E Allegri?
"Anche lui è stato accostato alla Nazionale, ma da quello che so potrebbe essere meno propenso ad accettare. Vedremo cosa succederà".