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Da Milano, Ravezzani: "Checché dica Conte, stagione al di sotto delle aspettative!"

di Pierpaolo Matrone

Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "Futuro Conte? Io già mesi fa avevo avuto la sensazione che De Laurentiis stesse giocando una partita a scacchi. Quei continui elogi pubblici, quasi eccessivi, mi sembravano un modo per mettere Conte al centro ma anche per responsabilizzarlo. L’ultima intervista del presidente è un capolavoro di diplomazia: lo ha messo davanti alle sue responsabilità".

Quindi il futuro non è così scontato?
"La domanda è proprio questa: ha senso continuare insieme? Conte è stato il grande artefice dello Scudetto, ma quest’anno è stato più un ‘geometra’ che un trascinatore. E la stagione, per quanto lui la definisca positiva, è stata sotto le potenzialità della squadra. Ho la sensazione che non ci siano molti margini per una permanenza davvero convinta".

Quanto pesa la storia di Conte nelle sue scelte?
"Molto. Parliamo di un allenatore che in passato ha lasciato la Juventus a ritiro iniziato, ha rotto con l’Inter dopo grandi investimenti e ha sempre avuto reazioni improvvise. Fa parte del suo carattere. Per questo dico che De Laurentiis deve valutare bene anche alla luce del passato".

La Nazionale può essere un’opzione concreta o solo una strategia?
"Oggi è difficile dirlo. Non c’è nemmeno un presidente federale con cui trattare. Ma attenzione: Conte è uno che sa muoversi anche in queste dinamiche. Potrebbe essere una leva nelle trattative, ma resta tutto da vedere, anche per una questione economica".

Sulla stagione del Napoli: ci sono responsabilità dell’allenatore?
"Assolutamente sì. Quando perdi contro squadre più deboli, devi spiegarlo. Il Napoli ha lasciato tanti punti per strada e ha deluso anche in coppa. Se celebriamo Conte quando vince, dobbiamo anche riconoscere i suoi errori quando non raggiunge gli obiettivi. È giusto valutarlo nel bene e nel male".

In caso di addio, quale potrebbe essere la strada?
"Io credo che la soluzione migliore possa essere un divorzio sereno e programmato. Poi bisogna scegliere bene il sostituto: se sbagli lì, comprometti tutto. Servirebbe un allenatore che conosca l’ambiente e che sappia lavorare anche con una rosa più giovane".

Infine, uno sguardo alla Nazionale: chi vede favorito?
"Prima serve una struttura dirigenziale chiara. Poi si valuterà l’allenatore. Tra i nomi in circolazione, vedo più semplice una soluzione come Allegri rispetto a Conte, anche per motivi economici. Ma non escludo una scelta più ‘di buon senso’, come un tecnico esperto per gestire una fase di transizione".


Fabio Ravezzani a Napoli Talk
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