Da Milano, Ravezzani: "Esultanza Bastoni vergognosa e imbarazzante! Ho una speranza..."
Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Questa sera Bastoni interverrà in conferenza stampa. Si aspetta scuse, giustificazioni o un chiarimento su quanto accaduto sabato?
"Sabato è accaduto un fatto in parte normale: un giocatore che simula, purtroppo non è il primo e non sarà l’ultimo. Poi però è successo un fatto anomalo: dopo la simulazione Bastoni ha fatto scena, ha finto che lo avessero tirato per la maglia ed è arrivato perfino a esultare per il rosso all’avversario. Questo sportivamente dovrebbe farlo vergognare. Io ho scritto che lui e chi cura i suoi interessi avrebbero dovuto avere la furbizia, se non l’onestà intellettuale, di dire: sono caduto perché mi hanno sbilanciato, mi sono lasciato andare, ma mi dispiace per la scena successiva e chiedo scusa. Ho forti dubbi che ammetta la simulazione, ma almeno dovrebbe scusarsi per il comportamento dopo."
C’è chi propone la mancata convocazione in Nazionale come segnale etico.
"È un tema su cui ogni opinione è legittima. Capisco chi dice che uno così non è degno della Nazionale. Io sono più pragmatico: ha una macchia sulla reputazione, ma se chiede scusa per il gesto antisportivo e dimostra di aver capito, io che amo l’Italia lo farei anche giocare. È diverso da chi si è dopato. Però rispetto chi la pensa diversamente."
Napoli virtualmente fuori dalla corsa scudetto, ma ancora in zona Champions. C’è chi parla di miracolo e chi invece critica il rendimento complessivo e il mercato.
"Io penso che il Napoli abbia un organico superiore a quello che abbiamo visto nei risultati. È una signora squadra che l’allenatore tende a far passare per raccogliticcia. Ha un problema enorme di infortuni e questo non può non coinvolgere anche l’allenatore. Un conto è qualche episodio, un altro è una sistematicità. Se leggo giocatori che dicono di non essersi mai allenati così tanto, qualcuno può dire bene, ma altri possono chiedersi se non sia eccessivo. Se ti alleni 23 ore al giorno magari migliori, ma poi stramazzi. Conte storicamente parte fortissimo, ma sul medio-lungo periodo questo stress atletico e psicofisico può essere pagato."
Vuole chiarire la differenza tra l’episodio di Vergara e quello di Bastoni?
"Vergara ha fatto quello che fanno tanti: c’è un tocco, accentua, cade e ottiene un vantaggio. Non mi piace, ma non mi scandalizzo. Bastoni ha fatto qualcosa di diverso e più grave: non solo la simulazione, ma l’esultanza per un’espulsione ingiusta causata dalla sua scena e il fingere un fallo che non c’era. È un unicum, molto più pesante. Io non difendo nessuno a prescindere, né Inter né Milan né Juve. Quando sbagliano, vanno criticati."
Un’ultima domanda su De Bruyne: che peccato non averlo potuto vedere con continuità.
"È un grande peccato. Però quando prendi un campione in una fase avanzata della carriera, magari a parametro zero, devi mettere in conto il rischio. È lo stesso discorso fatto per altri grandi nomi: li paghi poco perché c’è un’incognita fisica. Era un rischio ragionato, ma sempre un rischio."