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Da Pisa: “Il cambio Hiljemark-Gilardino ha inciso negativamente: numeri parlano chiaro”

di Francesco Carbone

Davide Caruso, giornalista di TuttoMercatoWeb che segue da vicino le vicende del Pisa, è intervenuto a "Sabato sport" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Che tipo di partita ti aspetti tra Pisa e Napoli, ultima gara casalinga per i padroni di casa? “È una partita diversa dal solito. Per il Napoli una vittoria significherebbe la qualificazione matematica alla prossima Champions League, mentre per il Pisa sarà l’ultima gara davanti al proprio pubblico e l’occasione per salutare la stagione e la categoria in modo dignitoso. Nonostante le difficoltà, il Pisa ha sempre dimostrato di poter competere in questa Serie A”.

Quanto è stato importante il pubblico del Pisa in questa stagione? “Il pubblico di Pisa è stato davvero speciale, ha sempre sostenuto la squadra anche nei momenti difficili. È un aspetto molto bello da sottolineare. Anche lo stadio è uno degli impianti più suggestivi d’Italia, con una cornice unica e un’atmosfera particolare”.

C’è anche un’iniziativa speciale della tifoseria? “Sì, la curva nord si è sempre distinta per coerenza e partecipazione. E' prevista una raccolta fondi in tutti i settori dello stadio per l’incendio avvenuto qualche settimana fa nella zona del Monte Faeta, in provincia di Pisa”.

Che Pisa hai visto in questa stagione, anche dopo il cambio in panchina? “Il Pisa, soprattutto nella prima parte di stagione, dava sempre l’impressione di potersela giocare. Anche nella gara d’andata contro il Napoli aveva fatto soffrire gli azzurri fino all’ultimo minuto, pur essendo vicino alla zona salvezza. Con il cambio in panchina, però, la situazione è peggiorata: i risultati sono stati negativi e la squadra ha perso continuità”.

Il cambio di allenatore ha inciso negativamente? “Sì, i numeri parlano chiaro. Il Pisa arriva da sette sconfitte consecutive e rischia di allungare la serie nelle ultime due gare contro Napoli e Lazio. Con l’attuale gestione il bilancio è di una vittoria, un pareggio e undici sconfitte, con difficoltà evidenti soprattutto nei big match”.

Quali sono state le partite più difficili per il Pisa? “Alcune sconfitte sono state molto pesanti: il 5-0 contro il Como, il 4-0 contro la Juventus e il 3-0 contro la Roma. L’unica gara davvero equilibrata è stata quella casalinga contro il Milan, persa 2-1 con gol decisivo nel finale. In generale, contro le big la differenza di qualità è stata evidente”.

Quali caratteristiche ha il Pisa che potrebbe mettere in difficoltà il Napoli? “Il Pisa è una squadra molto fisica, forte nei duelli e sulle palle inattive. Non a caso, 8 dei 25 gol stagionali sono arrivati da situazioni di calcio piazzato. Un altro dato significativo è che 6 gol sono arrivati su rigore, segno che spesso la squadra ha faticato a costruire gioco in maniera continua”.

Su quali giocatori si basa il Pisa? “La squadra si affida in gran parte ai protagonisti della promozione in Serie A. Nonostante gli investimenti tra mercato estivo e invernale, il gruppo storico resta centrale. Tra questi giocatori ci sono elementi come Moreo, Toure, Angori, Caracciolo e Canestrelli, che hanno garantito continuità e affidabilità”.

Ci sono dubbi di formazione per il Pisa? “Sì, ci sono alcune assenze importanti: gli squalificati sono Lojola e Buzinov, mentre restano indisponibili De Nune e Tramoni”.


Davide Caruso a Sabato Sport
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