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Da Roma: "Conte sarebbe stato allenatore top! Gasp più soft, tanto campo..."

di Fabio Tarantino

Riccardo Cotumaccio, giornalista vicino alle vicende giallorosse, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "La Roma ha una storica difficoltà con le big da troppi anni e il Napoli è legato a questa partita per rimanere in corsa Scudetto, se così vogliamo definirla, anche se l’Inter sta prendendo il largo. Da romanista vi dico che è più importante per noi, mettiamola così."

Preferiresti andare in Champions vincendo l’Europa League oppure arrivare quarto uscendo dalla competizione europea, senza certezze?
"Senza dubbio vincendo l’Europa League. Anche perché noi romanisti soffriamo per natura. Fino a qualche anno fa ci capivate anche voi sotto questo aspetto, poi con l’esperienza De Laurentiis vi siete abituati a vincere. Noi invece soffriamo ogni stagione. Tanto vale soffrire per sollevare un trofeo e andare direttamente in Champions. Abbiamo ancora viva la ferita di Budapest: raramente sono complottista, ma lì la Roma ha subito un furto a cielo aperto. Sarebbe bello rifarlo."

Con McTominay in dubbio, quanto da Roma sperate che non ci sia?
"Noi speriamo venga annullata la partita e vinta a tavolino, se questa è la premessa. Scherzi a parte, McTominay è forse il vostro giocatore più forte per centralità e incisività, insieme a Lobotka che stimo tantissimo. Forse McTominay un pochino di più. Se dovesse mancare non ci strapperemmo le vesti, ecco."

Per la Roma invece non mancherà Dybala. 
"Parto da Dybala: voi dite rientra l’argentino, ma dobbiamo rivederlo in termini di prestazioni. Quest’anno è stato un fantasma. Lo riaccogliamo volentieri, ma deve tornare a fare la differenza. Su Malen non mi aspettavo un impatto simile. A Roma spesso si parla bene di giocatori che non conosciamo, quindi ero scettico. Invece sta dimostrando senso del gioco, intelligenza, fisicità, rapidità e capacità di finalizzazione che non vedevamo da tempo. Più che Batistuta, lo paragonerei a Luca Toni del 2009-10, arrivato a gennaio e decisivo per la Roma di Ranieri."

Alla Roma non si è visto il miglior Lukaku, ma era qualcosa in più rispetto a oggi. Come lo giudichi anche da ex?
"Già quando vestiva i nostri colori non ero tra quelli che pendevano dalle sue labbra. Ha scritto la storia in diverse piazze, anche con voi. Con la Roma faceva bene contro le piccole, meno contro le grandi. Dalla seconda esperienza all’Inter in poi abbiamo visto un Lukaku in calo. Quest’anno ci si è messo anche l’infortunio e il rigore sbagliato è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Difficilmente tornerà ai livelli della prima Inter."

Il confronto è anche tra Conte e Gasperini: due caratteri forti e vincenti. Che sfida sarà? 
"Sono affascinato da questo confronto tra due personalità che ho detestato e stimato allo stesso tempo. Gasperini ha reso grande una piccola, Conte ha vinto ovunque in Italia. È vero però che spesso dopo aver vinto litiga con tutti. Nonostante tutto, me li prenderei entrambi. Conte forse un po’ di più: vincere con Inter, Juventus e Napoli è un’impresa unica. Mi colpisce la sua tecnica comunicativa di crearsi nemici: è una strategia che usa da anni. Gasperini invece a Roma è in una fase più soft, meno polemiche e tanto lavoro con un organico non all’altezza delle aspettative iniziali."

Conte ha ribadito di aver vinto due titoli facendo il gesto del “due”. Secondo te era un attacco diretto a qualcuno?
"È una mia visione, ma quando vedo queste bagarre penso sempre che in parte siano dirette a De Laurentiis. Però Conte ha bisogno di crearsi nemici, è il suo motore. Sui numeri non gli si può dare torto. De Laurentiis sta costruendo un modello societario che molti dovrebbero seguire. Conte è stata una scelta azzeccata: ha riportato entusiasmo e vinto lo Scudetto dopo una stagione terribile. La Supercoppa è inferiore come peso, ma resta un trofeo. A Napoli come a Roma non possiamo snobbare nulla."

Chi ruberesti al Napoli per portarlo alla Roma titolare? E chi della Roma giocherebbe nel Napoli?
"Ruberei McTominay e Lobotka. Della Roma potrebbero giocare titolari nel Napoli Ndicka, forse anche Zalewski. A Roma c’è grande entusiasmo per Manu Koné, ma secondo me deve crescere tatticamente: è forte fisicamente ma gli mancano tiro e assist."

Può essere un vice Anguissa o alternarsi con lui?
"Io tra Koné e Anguissa mi tengo Anguissa."


Riccardo Cotumaccio al Bar di TuttoNapoli
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