Dall'Inghilterra, Giganti: "Sterling aperto a lasciare la Premier, gradisce la piazza Napoli"
Pier Luigi Giganti, firma storica de La Gazzetta dello Sport per il calcio inglese, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Sterling è fuori rosa dall’inizio della stagione e neppure il cambio di allenatore sembra poter cambiare il suo destino. Era fuori rosa con Maresca, adesso è arrivato Rosenior come nuovo tecnico dei Blues e lui ha detto che tra le sue priorità c’è anche l’interazione con Sterling e Disasi, che sono i due giocatori finiti fuori rosa. Non è ancora arrivata una decisione definitiva da parte di Rosinier e della dirigenza del Chelsea, ma francamente io credo sia improbabile che si vada verso l’opzione di tenere Sterling in rosa. La sensazione è che il club voglia comunque trovare una soluzione in uscita".
Napoli può diventare davvero un’opportunità per Sterling? "Napoli può sicuramente diventare un’opportunità, perché il giocatore gradisce la piazza e non ha mai detto di voler rimanere a tutti i costi in Inghilterra. Però non è una transazione facile. L’unica opzione possibile è il prestito. Sterling ha un contratto fino a giugno 2027 e uno stipendio mostruoso: 325 mila sterline a settimana. È evidente che l’unica strada sarebbe quella di un Chelsea disposto ad accollarsi una parte dell’ingaggio. In passato si è parlato di uno sforzo fino a 250 mila sterline a settimana da parte dei Blues, lasciando circa 100 mila sterline – o poco meno – al club che lo prenderebbe in prestito. Ma è chiaro che non è un’operazione banale dal punto di vista finanziario".
Dal punto di vista tecnico e fisico, che giocatore è oggi Sterling? "Qui ci sono tanti punti interrogativi. Il primo è l’aspetto fisico. Parliamo di un giocatore che, di fatto, non gioca con continuità da più di un anno. All’Arsenal ha collezionato 17 presenze stagionali, quasi tutte da subentrato. È super arrugginito. Ha 31 anni e già nell’ultima stagione vera con il Chelsea, nel 2023-2024, non aveva mostrato lo smalto dei tempi d’oro. Sterling ha costruito la sua carriera su accelerazione, scatto e gamba: quando la gamba comincia a rispondere meno, è inevitabile che perda molto del suo impatto. È vero che la Serie A ha ritmi diversi dalla Premier, ma io ho seri dubbi sul fatto che Sterling oggi possa essere un giocatore in grado di fare ancora la differenza. Allenarsi è una cosa, giocare con continuità è un’altra. E lui, da tempo, non gioca".
Sterling è pronto per sostituire Lang a Napoli? "Onestamente faccio fatica a pensarlo. Parliamo di un giocatore in declino da almeno due anni e mezzo, che ha giocato pochissimo nell’ultimo anno e mezzo. Anche se si fosse allenato da professionista modello, una cosa è avere il ritmo partita, un’altra è allenarsi sapendo di non giocare mai. Se il Napoli ha bisogno di un giocatore pronto subito, io credo che oggi ci siano profili migliori dello Sterling attuale".
Capitolo Nottingham Forest: Lucca è un profilo da Premier League? "Secondo me sì. Lucca in Premier potrebbe addirittura fare meglio che in Italia. Ha le caratteristiche fisiche giuste e in una squadra come il Forest, allenata da un tecnico tradizionale come Sean Dyche, potrebbe rendere molto. Il Nottingham ha avuto come riferimento offensivo Chris Wood, che per movenze e modo di giocare ricorda Lucca. Non mi stupisce affatto che ci sia un forte interesse per lui".
E Ndoye? Che stagione sta vivendo in Inghilterra? "Ndoye è stata un po’ una delusione. Ha giocato 15 partite e ha segnato un solo gol. Ci si aspettava molto di più dal nazionale svizzero. L’ambientamento non è stato semplice: i ritmi della Premier non concedono pause e al Forest c’è stata una girandola di allenatori che non ha aiutato il suo inserimento. Non parlerei di fallimento, ma deve fare molto meglio nella seconda parte di stagione. Non credo che partirà, ma so che Conte in passato ne ha parlato più di una volta con Giovanni Manna: era il grande obiettivo dell’estate del Napoli, prima che la Premier lo bloccasse con un’offerta superiore".