Damiani su Lang: "Mi sembrava buon giocatore, forse non correva quanto richiesto"
Oscar Damiani, ex Napoli e agente FIFA, è intervenuto durante Il Bar di Tutto Napoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Oscar, il mercato del Napoli ha portato due brasiliani come Giovane e Alisson Santos. Un Napoli che “parla portoghese” non lo vedevamo da tempo.
"È vero, è un po’ strano rivedere il Napoli con giocatori brasiliani, ma sono calciatori di fantasia e qualità, che possono piacere al pubblico. Penso siano stati buoni acquisti. Ora bisogna vederli all’opera, ma sono ragazzi che hanno qualità".
Possono piacere anche ad Antonio Conte?
"Se correranno, piaceranno molto di più. La tecnica non si discute, ma con Conte bisogna allenarsi forte e fare vita sana, altrimenti ci si fa male già in allenamento. Vediamoli all’opera, ma io sono fiducioso".
Il Napoli ha affrontato un mercato invernale complicato, con poche possibilità di intervento.
"È vero, ma nel mercato invernale è difficile trovare giocatori che migliorino davvero la squadra. Si trovano alternative. La rosa del Napoli è già competitiva e forte. Gli allenatori vorrebbero sempre qualcosa in più, ma io resto fiducioso su questi ragazzi: c’è una società forte e un grande allenatore alle spalle".
Noah Lang ha dichiarato di essere andato via per colpa di Conte. Da agente, come giudica queste parole?
"Io non sono per le dichiarazioni del “dopo”. Perché non dirle prima? Dirle dopo è comodo e sembra una scusa per giustificare ciò che non si è fatto. Non lo trovo giusto né rispettoso. A me Lang sembrava un buon giocatore, ma forse non è riuscito a esprimersi al meglio. Magari non correva quanto richiesto".
Tre investimenti importanti, quasi 100 milioni, e due bocciati già a gennaio. Beukema poi lasciato fuori anche nell’ultima gara. Che giudizio dà?
"Da lontano è difficile giudicare. Bisognerebbe sapere se la società era d’accordo con Conte, se i giocatori erano stati condivisi. Spesso si vedono a video e poi dal vivo rendono diversamente. Preferisco non dare giudizi senza conoscere bene le situazioni".
Tra De Laurentiis, Conte e Manna, chi è il più difficile da convincere?
"L’allenatore pensa all’aspetto tecnico, la società a quello economico. Il direttore sportivo sta nel mezzo: deve essere un bravo diplomatico, e Manna lo è".