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Dazn, Zille: "Il Napoli deve fare il Napoli! Parole di Conte? C'è un rischio"

di Antonio Noto

La giornalista DAZN, Federica Zille, è intervenuta su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Il Napoli arriva a questa sfida con tante assenze in un momento delicatissimo della stagione. Secondo te, cosa deve fare Antonio Conte per battere il Chelsea? "Il Napoli deve fare il Napoli, c’è poco da girarci intorno. Deve fare quello che non ha fatto nelle ultime partite, e non mi riferisco solo alla sconfitta con la Juventus, ma soprattutto alla gara di Champions contro il Copenaghen, quando in superiorità numerica non si è riusciti a portare a casa il risultato. La Champions è una competizione particolare: in Italia puoi anche sbagliare contro squadre che lottano per non retrocedere, ma in Europa non puoi permetterti distrazioni o cali di concentrazione. Il Copenaghen, che nel nostro campionato forse lotterebbe per la metà classifica, ti punisce subito se sbagli".

Hanno fatto discutere alcune dichiarazioni di Conte, in cui avrebbe detto che questo Napoli varrebbe tra l’ottavo e il decimo posto. Come le interpreti? "Io ho letto queste dichiarazioni sul web e magari verranno anche smentite, ma se fossero vere mi sembrano un po’ forti. Da opinionista non metterei mai il Napoli tra l’ottavo e il decimo posto. Probabilmente Conte fa riferimento alle tantissime assenze e alla rosa attualmente a disposizione. Sotto questo aspetto ha tutte le attenuanti del mondo: non c’è una squadra in Italia che abbia sei o sette presunti titolari indisponibili. Detto questo, però, lanciare un messaggio del genere rischia di essere negativo anche per chi deve sostituire i titolari, perché le rose sono fatte di 20-25 giocatori".

Quanto può incidere il fattore Maradona in una gara così importante? "A Napoli il pubblico è un valore aggiunto. I tifosi sanno riconoscere le difficoltà e ti sostengono dal primo al novantesimo minuto. Conte sa che avrà un dodicesimo uomo in campo, ma poi tutto dipende dai giocatori. La partita va affrontata con la rabbia di una finale di Champions, come se fosse l’ultima gara della stagione. Serve quell’atteggiamento lì".

Un altro tema caldo è Hojlund, che sta mancando sotto porta. Quanto pesa la sua assenza dal tabellino? "Hojlund va anche rifornito. Mancano Politano, De Bruyne, McTominay, non si può pretendere che sia sempre lui a risolvere tutto. Non deve essere sempre il fuoriclasse a fare la differenza. Serve una grande prestazione anche da chi lo affiancherà o lo sostituirà: Spinazzola, Elmas, Vergara. A me Vergara piace, mostra personalità. Ma deve funzionare tutto il Napoli, anche la fase difensiva, perché il Chelsea ha giocatori di grande qualità. Non sarà semplice, ma il Napoli deve vincere, anche 1-0".

Con l’infortunio di Neres, il problema offensivo sugli esterni rischia di diventare serio? "Sì, è un grande problema. Neres risolveva tante situazioni individualmente ed era anche un uomo assist. Faccio un paragone con l’Inter: i rifornimenti arrivano da Dimarco, Carlos Augusto, Barella. Il Napoli oggi non ha esterni che portano palloni puliti in area. Una punta diventa davvero forte quando arrivano i cross dal fondo. L’ho vissuto da difensore: se arrivano palloni giocabili, il centravanti fa la differenza".

Il +9 dell’Inter sul Napoli che indicazioni dà nella corsa scudetto? "L’Inter è la squadra più strutturata. Ha quattro attaccanti che le altre non hanno e una profondità di rosa impressionante. Ha segnato 50 gol in 22 partite, quasi due a gara. È chiaro che questo pesa tantissimo. Nove o dieci punti sono tanti da recuperare. Per me l’Inter resta la favorita, anche se Napoli e Milan, quando stanno bene, possono dire la loro".

Infine, come spieghi questa lunga serie di infortuni in casa Napoli? "Non sta a me dirlo. Qualcosa probabilmente è stato sbagliato in fase di preparazione, ma non posso puntare il dito contro preparatori o staff medico senza conoscere il lavoro fatto. Dieci infortunati non sono normali, soprattutto a questo punto della stagione. Quando si entrerà nel vivo tra marzo e aprile, con più partite sulle gambe, sarà ancora più complicato. Il Napoli deve recuperare uomini, altrimenti è difficile pensare che una sola punta possa reggere tutto il peso offensivo. Stiamo parlando da esterni e spesso gli opinionisti sbagliano, me compreso. Ma una cosa è certa: l’Inter oggi è la squadra più completa".


Federica Zille a Cronache Azzurre
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