Di Fusco: "Così non tiri mai, va alzato McTominay! Infortuni? Macché sfortuna..."
Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "È evidente che il livello offensivo del Napoli sia calato. Kvaratskhelia non è mai stato davvero sostituito ed è anche difficile farlo, perché parliamo di un giocatore straordinario. Poi, purtroppo, quest’anno sono venuti a mancare un po’ tutti là davanti e la situazione si è complicata. Con il rientro di Lukaku, quando sarà davvero in condizione, magari qualcosa in più si potrà fare. Però leggo che anche per Neres i tempi si stanno allungando e questo rende tutto più difficile. Speriamo che Giovane possa integrarsi il prima possibile, altrimenti bisognerà spostare McTominay più avanti, perché così com’è adesso non hai gente che va alla conclusione. Hojlund, poverino, sta giocando praticamente sempre: sono quasi ventidue partite di fila".
Gli errori tecnici e la stanchezza di alcuni giocatori sono sotto gli occhi di tutti. È solo sfortuna o c’è stato qualche errore di gestione?
"Io ho detto chiaramente che non mi è piaciuto sentire parlare di sfortuna. Nello sport non esiste solo la sfortuna. È chiaro che qualcosa all’inizio si è sbagliato. Non puoi avere così tanti infortunati, e non adesso in inverno, quando capita a tutte le squadre, ma già dalla terza, quarta, quinta giornata. Vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Però tutti possono sbagliare. La cosa positiva è che, nonostante questi errori che ci porteremo dietro fino alla fine, Conte è stato bravo a tenere la squadra concentrata e a farle dare più del 100%. Il merito della posizione che abbiamo in classifica è anche questo: oggi siamo ridotti all’osso, ma siamo ancora lì".
A questo punto lo Scudetto è definitivamente fuori portata?
"Io non credo che oggi il Napoli possa competere per lo Scudetto, viste le condizioni. L’obiettivo deve essere un piazzamento tra le prime quattro. Guardiamo le concorrenti: la Roma si è rinforzata e ha trovato una punta che si è inserita bene, la Juventus è in piena forma con Spalletti che l’ha rimessa a posto, il Milan ha una sola competizione a settimana e un portiere che lo sta salvando in ogni partita, l’Inter sta benissimo ed è una squadra che segna tantissimo. In questo contesto, il Napoli deve pensare alla Champions".
Parliamo dei portieri: Meret è tornato dopo mesi. Come lo hai visto?
"Non l’ho visto ancora tranquillissimo, ma è normale. Se non si fosse infortunato Milinkovic, probabilmente Meret non sarebbe neanche sceso in campo perché non era al massimo. Però non gli si può imputare nulla. Anzi, mi ha fatto piacere rivederlo in campo, perché è un ragazzo sfortunato e meritava di tornare. Piano piano ritroverà la condizione".
Mercoledì c’è Napoli-Chelsea: partita decisiva. In Champions possono azzerarsi tutti i problemi?
"Io sono abbastanza fiducioso. Guardiamo la partita con la Juventus: siamo rimasti in partita, abbiamo fatto una buona gara viste le condizioni. Il 3-0 è stato un risultato bugiardo. Finché non abbiamo regalato la partita, ce la siamo giocata. In Champions, se la squadra resta stretta e corta, può dare fastidio anche al Chelsea. La Champions ti dà energie particolari, è un grande evento. Può tirare fuori risorse che magari non pensi di avere. Speriamo bene, perché è una partita fondamentale per la stagione".