Editoriale Forgione: "Osimhen-Napoli, bella storia rovinata da un errore che poteva essere superato"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Che idea ti sei fatto delle inibizioni dopo il caso del cartellino rosso a Kalulu e di tutto il clima acceso tra Inter e Juventus? "È chiaro che c’è un problema di regolarità. Alcuni dirigenti non dovevano nemmeno trovarsi in certi spazi: bisogna capire perché si consenta loro di andare oltre le competenze. Quando succede, le sanzioni sono giuste, anche se secondo me leggere. Il punto però non è la durata della squalifica, ma il clima generale: il calcio italiano deve abbassare i toni. In Spagna e in Inghilterra non si vedono situazioni del genere. Questo significa che in Italia siamo ancora indietro dal punto di vista della cultura sportiva. La rivalità tra Inter e Juventus ormai non è più solo sportiva: è diventata inimicizia, alimentata negli anni da episodi come il caso Ronaldo-Iuliano e Calciopoli. Ma continuare così non serve a nessuno. Il pubblico si stanca e i diritti televisivi vengono svenduti: è un danno per tutti i club".
Un pensiero su quanto accaduto al Teatro Sannazaro? "È un colpo al cuore per la cultura napoletana. Parliamo di un luogo simbolico dove si sono incontrati Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello, due tra i più importanti commediografi del Novecento italiano. Ora è il momento del dolore, ma sono certo che il teatro verrà ricostruito, possibilmente così com’era o ancora più bello. La città saprà restituirlo alla comunità. Bisogna vigilare, ma restare fiduciosi".
Non credi che anche certe trasmissioni alimentino polemiche inutili? "Io mi vergognerei a partecipare a programmi in cui si discute su “chi ha rubato di più”. È un clima da guerra televisiva che non porta alcun vantaggio. Oggi Inter e Juventus sono esasperate da anni di rivalità, ma nessuno può dire di essere moralmente superiore all’altro. Bisogna abbassare i toni e riportare il calcio su un piano di rispetto e sportività".
Come interpreti le parole di Osimhen sul razzismo e sul famoso video TikTok? "Quel video è stata una caduta di stile: non si prende in giro un calciatore dopo un rigore sbagliato. Il club ha fatto bene a scusarsi. Non credo però che si sia trattato di razzismo. Probabilmente nella sua sensibilità culturale quel contenuto è stato percepito in modo diverso. Le scuse c’erano state, e lì doveva finire. C’era una città che lo sosteneva, un allenatore che lo difendeva e una tifoseria che lo idolatrava dopo lo scudetto. Impuntarsi su quell’episodio e decidere di andare via mi è sembrato eccessivo. A Napoli abbiamo avuto figure come Maradona: certi paragoni non reggono".
La frase “mi hanno trattato come un cane” non ti è sembrata fuori luogo? "Si riferiva al fatto che il club voleva indirizzarlo verso una destinazione non gradita. Forse ha usato un’espressione infelice. In altre culture è un modo di dire, mentre da noi si direbbe “trattato come un pacco. Non lo condanno per quella frase in sé, ma per l’atteggiamento generale: una bella storia si è rovinata per un errore che poteva essere superato".
Il pareggio con la Roma è un buon risultato in vista dell’Atalanta? "In questo momento il Napoli è la squadra più in difficoltà tra le prime sei. Le altre sembrano avere il vento a favore, il Napoli no. Per questo il pareggio è positivo: negli scontri diretti con la Roma è avanti, quindi in caso di arrivo a pari punti avrebbe un vantaggio. Ha guadagnato un punto sulla Juventus e mantiene viva la corsa Champions. In campionato sta facendo il massimo possibile. In Champions League i valori erano diversi e si è visto".
Sei contento dell’entusiasmo attorno ad Allison o rischia di essere eccessivo? "La garanzia è Antonio Conte: non si farà trascinare dall’entusiasmo. Il ragazzo ha inciso entrando in campo, ha segnato e ha cambiato la partita, ma bisogna proteggerlo. Se lo carichiamo troppo di aspettative, al primo errore potrebbe pagare il contraccolpo. Aspettiamo conferme: ha qualità importanti e può diventare un patrimonio del Napoli, ma serve equilibrio".