Esposito: "Simulazione Bastoni? C'è una cosa che ha dato ancor più fastidio"
Carmine Esposito, ex calciatore, è intervenuto durante il Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "
Mister, il Napoli perde anche Rrahmani per un paio di mesi. È l’ennesima assenza pesante in una stagione già segnata dagli infortuni. Quanto pesa questa situazione?
"Ormai ci siamo fatti il callo. È stata una stagione davvero sfortunata. Si parla tanto delle lamentele del Napoli o di Conte, ma io vorrei vedere altre squadre, come l’Inter, senza giocatori come Lautaro, Bastoni o Barella. Il Napoli è in piena emergenza e adesso perde anche Rrahmani. Bisogna stringersi ancora di più e recuperare, un pezzo alla volta, tutti gli infortunati".
Molti stop sono lesioni muscolari importanti. Quanto incide lo stress fisico e quanto le responsabilità possono essere di Conte?
"Conte è un allenatore che chiede il 200% in ogni allenamento, questo lo sappiamo. Però il Napoli non ha giocato 70 o 80 partite a stagione negli ultimi anni. I calciatori sono abituati a certi ritmi. Secondo me c’è anche un problema di gestione: forse qualcosa nello staff o nella struttura medica va rivisto. Non si può dare sempre la colpa all’allenatore. Le responsabilità vanno suddivise".
Quanto pesa per un allenatore perdere uno come Scott McTominay, MVP dello scorso campionato?
"Tantissimo. Scott è un punto di riferimento assoluto. È uno di quei giocatori che da soli ti spostano l’equilibrio della squadra. Tiene centrocampo e attacco, dà struttura e forza fisica. Perdere lui significa togliere più del 60% della solidità del Napoli. È un’assenza che pesa enormemente".
Si sta esagerando sul caso Bastoni o è giusto condannare la simulazione?
"La simulazione va condannata, senza dubbio. Ma secondo me ha dato più fastidio l’atteggiamento successivo al gesto. Bastava chiedere scusa subito. Il problema è che con il VAR si crea confusione: invece di aiutare, spesso complica tutto. Gli arbitri sembrano non avere più piena autonomia. Serve maggiore chiarezza".