Fava esalta Hojlund: "Punta super e con un altro calcio farebbe molti più gol"
Dino Fava, ex attaccante dell'Udinese, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Quali sono le sensazioni sulla Nazionale: questa volta l’Italia riuscirà a centrare la qualificazione o i fantasmi del passato potrebbero pesare?
"Ma guarda io già dico che il girone che abbiamo preso ci dobbiamo qualificare secondo me però poi purtroppo le cose non sono andate come dovevano, adesso speriamo. Certo che veramente vedere l'Italia giocare la qualificazione in queste due partite è veramente brutto, ma ci serve come il pane a noi italiani partecipare a questo mondiale perché sarebbe veramente un altro anno di delusione totale."
Passando al Napoli: è fattibile recuperare i punti di svantaggio dall’Inter oppure le sette lunghezze sono difficili da colmare?
"Allora partiamo dall'inizio, io sono dispiaciuto perché veramente il Napoli quest'anno poteva dire la sua in tutte le competizioni, poi io dico non solo colpa della sfortuna perché secondo me è qualcosa di inspiegabile tutti questi infortuni che ci sono stati quindi non è solo sfortuna, qualcosa di strano c'è stato."
Ti riallaccio al discorso sugli infortuni e sulla gestione: cosa ne pensi di quanto accaduto durante la stagione?
"No no no ma guarda quest'anno ti ripeto secondo me c'è stata una confusione con gli infortuni, ma mai chiari. Io mi ricordo quando giocavo non so se le cose sono cambiate, c'era un giorno alla settimana che il dottore andava a fare la conferenza stampa e dichiarava tutte le varie infortuni che c'erano, a che punto era l'infortunio, quando rientrava, quando c'era la possibilità di rientrare. Qua non si capisce niente veramente quello che ho visto quest'anno, anche se non si è capito che cosa c'era: si parla di sciatalgia, una sciatalgia è durata due mesi poi è passata all'ernia, ma veramente guarda io quello che ho visto quest'anno a livello di gestione infortuni veramente ci ho capito poco, veramente nulla. E perciò ti dico più a questo poi c'è il fatto che tutti questi infortunati per me, ti ripeto, non è solo sfortuna. In alcuni casi sì perché poi quello che è successo per esempio il problema al ginocchio, il problema alla caviglia, quella è un'altra situazione che poi nell'arco dell'anno ci possono stare, però tutti questi infortuni muscolari io non li ho mai visti in una stagione e sicuramente a Napoli al completo secondo me veramente avrebbe potuto dire la sua sia in Champions League sia in campionato, perché secondo me Napoli poteva dare molto molto fastidio all'Inter e a questo punto sarebbe stata l'Inter a giocarsi il campionato su questo. Invece è stato bravo Conte perché poi alla fine, se tu vuoi valutare con tutti gli infortuni che ci sono stati, è riuscito a gestirli alla grande e portare comunque il Napoli a un livello molto alto e diciamo a giocarsi il campionato anche se per me è molto molto difficile riuscire a competere con l'Inter, insomma fanno veramente cose eccezionali, dobbiamo lottare per il secondo posto."
Perché in Serie A gli attaccanti stanno facendo più fatica a segnare rispetto al passato?
"Diciamo che c'è proprio carenza di attaccanti, secondo me forti, attaccanti che fanno gol come quando c'ero io, ma non ti parlo di me personalmente ma proprio in generale perché io mi ricordo l'anno che stavo a Udine mi giocavo la classifica con Shevchenko, Vieri, Di Natale, quindi sto dicendo che stiamo parlando di due situazioni veramente difficili anche se è particolare perché poi effettivamente oggi le squadre giocano in un modo dove gli attaccanti dovrebbero fare gol insomma e invece si fa un po' fatica. Il livello è diverso sicuramente ma effettivamente vedere la classifica capocannonieri a questo punto è veramente una delusione perché c'erano già attaccanti che avevano fatto 15-16 gol, 17 gol ad oggi."
Su Rasmus Højlund: sta facendo bene o potrebbe fare di più? Che impressione ti ha fatto?
"A me piace tantissimo, è un attaccante che oltre a far gol aiuta molto la squadra a farla salire, ottimo per il gioco di Conte, naturalmente molto dispendioso perché Højlund secondo me potrebbe fare qualche gol in più però veramente per il gioco di Conte è molto dispendioso, dove viene buttata questa palla addosso a lui per proteggerla, può far inserire l'esterno e i centrocampisti quindi diciamo si deve un po' sacrificare, però secondo la mia modesta opinione è un giocatore veramente forte forte forte, poi non ci dimentichiamo che comunque è giovanissimo quindi può crescere ancora tanto."