Fedele: "Se Conte va via sarà ridimensionamento! ADL vuole fare come con Spalletti..."
Enrico Fedele, dirigente sportivo, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: “Napoli ridimensionato in caso di addio di Conte? Da un punto di vista tecnico direi di sì, perché Antonio Conte è un animale da campo. Riesce a trasmettere tantissimo ai giocatori, soprattutto quella cattiveria agonistica che aveva già da calciatore”.
Che tipo di leader è Conte?
“Era il leader di un centrocampo con Zidane, Deschamps e Davids, e questo dice tutto. Entrava nell’anima dei compagni grazie alla sua grinta. Però secondo me ha sbagliato nella scelta di alcuni giocatori e nel voler essere l’unico responsabile di tutto”.
Cosa non le piace del Conte allenatore?
“Lascia molto a desiderare nella comunicazione. È un aspetto che dovrebbe migliorare”.
Quanto sarà importante il confronto con De Laurentiis?
“Molto. Conte è arrivato a Napoli con l’etichetta del ‘presidente dello spogliatoio’. Se De Laurentiis gli dirà che bisogna abbassare gli stipendi e fare una mezza rivoluzione tecnica, bisognerà capire se lui accetterà”.
E se accettasse?
“La gente forse non lo vedrebbe più come quel leader assoluto. Sarebbe quasi percepito come un ridimensionamento”.
Si è parlato anche della posizione di Giovanni Manna: può davvero lasciare il Napoli?
“In questo momento c’è un bailamme di nomi. Manna è giovane, ha lavorato bene soprattutto nello scouting. Però nel calcio tutto ha un prezzo”.
Pensa che ci siano tensioni con Conte?
“Non conosco i rapporti personali, ma quando Conte parla del giovane Manna non è che lo gratifichi tantissimo”.
L’eventuale permanenza di Conte potrebbe spingere Manna verso l’addio?
“È una questione di progettualità. De Laurentiis vuole fare quello che accadde con Spalletti: via Koulibaly, Mertens, Ospina, Insigne… quel reset che poi portò al terzo Scudetto”.
Conte potrebbe accettare un nuovo ridimensionamento?
“Questo è il punto. Se accetta, bisogna capire se la piazza continuerà a riconoscerlo come leader assoluto”.
E in caso di addio? Il nome più caldo sembra essere quello di Maurizio Sarri.
“Sarri rappresenterebbe il ritorno della nostalgia. La gente pensa ancora a quel calcio meraviglioso”.
Sarebbe un ridimensionamento?
“In parte sì. Però Sarri ha fatto divertire Napoli e quindi sarebbe un ‘rospo’ più facile da digerire. È forse l’unico che potrebbe lenire la ferita dell’addio di Conte”.
Che tipo di separazione immagina tra Conte e il Napoli?
“Se ci sarà, dovrà essere consensuale. Conte non ha una squadra pronta a garantirgli quello stipendio e De Laurentiis non può permettersi di tenerlo fermo pagandolo. Bisognerà trovare una formula”.
Come vede invece la corsa Champions?
“Credo che sia molto più difficile prevedere la lotta europea che quella salvezza”.
Chi rischia di più?
“Il Milan ha falle clamorose, soprattutto in attacco. È una squadra che vince gli scontri diretti e poi perde punti con le piccole. Se non riesce ad andare in Champions, vuol dire che non lo merita”.
E la Roma?
“Ha un calendario complicato e c’è anche il derby. Per i tifosi della Lazio sarebbe una goduria lasciare fuori la Roma dalla Champions…”.