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Figuraccia Inter, Paganin: "Fa male uscire con una squadra nettamente inferiore"

di Arturo Minervini

L'ex Inter Massimo Paganin è intervenuto durante Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

L’Inter può vincere lo scudetto, ma l’uscita in Champions contro il Bodo che valore dà alla stagione?

"Fa male perché esci contro una squadra che, sulla carta, è nettamente inferiore. È questo il punto. I complimenti al Bodo sono doverosi per come ha affrontato le due partite, ma la differenza tecnica tra le squadre è talmente ampia che questo turno andava superato. Nel calcio può succedere di tutto, però almeno questo ostacolo l’Inter doveva riuscire a superarlo".

Ti sei dato spiegazioni tecniche su quei 180 minuti?"

"Credo che la gara d’andata abbia fatto la differenza. Giocare su un campo sintetico, in un contesto particolare, cambia molto: è un modo diverso di interpretare la partita. Anche il Manchester City lì ha perso. Però penso che l’Inter abbia sbagliato l’approccio. Non credo ci sia stata sottovalutazione, ma la partita non è stata preparata nel modo corretto e il prezzo si è pagato sul campo. Ripeto, la differenza tecnica è troppo grande per accettare serenamente l’eliminazione".

È un episodio o è il segnale di una crisi più ampia del calcio italiano?

"Non si può giudicare a seconda dell’anno. L’Inter ha fatto due finali di Champions in pochi anni, quindi non parlerei di crollo strutturale per un’eliminazione. Però è vero che il calcio italiano deve lavorare da tempo su diversi aspetti e non lo sta facendo. Il gap con Inghilterra, Spagna, Germania e Francia sta aumentando. La forbice si allarga e bisogna intervenire con una visione di lungo periodo, non tappando i buchi di volta in volta. Se perdi la visione d’insieme, il rischio è grande".

In campionato l’Inter è lanciata. È davvero chiusa?

"A mio modo di vedere sì. Con 12 giornate da giocare e una quota scudetto intorno agli 85 punti, l’Inter dovrebbe fare 21 punti su 36, mentre chi insegue ne dovrebbe fare 31. Mi sembra improbabile che il Milan possa raggiungerla. La lotta si sposta per l’accesso alla Champions, dove Milan, Roma e Napoli si giocheranno i posti. Il Napoli ha un calendario favorevole e può rientrare. La Roma ha un vantaggio importante. Dietro Atalanta e Juventus proveranno almeno a centrare l’Europa".

Meglio il lavoro di Chivu quest’anno o quello di Inzaghi nella scorsa stagione?

"Sono situazioni diverse. Chivu è all’inizio della carriera e deve ancora completare il suo percorso di crescita. Qualche errore può averlo commesso, magari nella preparazione, ma ha lavorato molto bene sul gruppo, rendendo tutti partecipi. Ritrovarsi a questo punto della stagione con la possibilità di vincere lo scudetto è già tanto per un allenatore che arrivava dal settore giovanile e da pochi mesi a Parma. Inzaghi, invece, aveva più esperienza. A lui si può imputare di aver vinto solo uno scudetto in un ciclo in cui forse avrebbe potuto fare di più. Ma le comparazioni dirette non mi piacciono.

L’eliminazione può lasciare strascichi?

"È possibile. Dopo l’uscita dalla Champions può esserci un contraccolpo psicologico, soprattutto dovendo affrontare squadre entusiaste. L’eliminazione colpisce di più perché arriva contro il Bodo, una realtà piccola rispetto all’Inter. Se fosse stata contro una big europea, l’effetto mediatico sarebbe stato diverso. Ma fa parte del percorso di crescita di un allenatore. Tutti devono attraversare momenti difficili per migliorare. Anche per Chivu sarà un’esperienza utile. E non dimentichiamo che Inzaghi aveva scelto lui di andare via: altrimenti il percorso sarebbe potuto continuare".


Massimo Paganin a Pausa Caffè
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