.

Filardi: "Dispiace per Lukaku, sta vivendo un grosso disagio"

di Fabio Tarantino

Massimo Filardi, ex giocatore del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Caso Lukaku: ex calciatore, ma anche da ex che ha avuto tanti infortuni, come interpreti questa situazione?

"No, è un caso a parte, a me dispiace perché lui sicuramente sta vivendo un grosso disagio. Tu calcola che per un atleta la prestanza fisica, la salute è la prima cosa. È fondamentale, è il proprio lavoro, anzi è la propria identità. Quindi rischi anche uno stato di depressione e poi commettere facilmente degli errori, perché poi ti aggrappi a qualsiasi cosa. Io la vedo così: se lui ha fatto qualche errore, l’ha fatto anche per questo suo stato d’animo, perché il suo obiettivo adesso è la salute e stare bene, anche a costo di pagarne le conseguenze pecuniarie o disciplinari. In questo momento il suo errore è dovuto al suo stato di salute, perché non sta bene."

Secondo te perché ha preso questa decisione?

"Lui ha anche un esempio vicino: un suo compagno di squadra che ha avuto lo stesso infortunio. Secondo me si è pentito di aver fatto una scelta sbagliata, cioè di non fare l’intervento. Vedendo come è tornato il suo compagno, è andato in Belgio dallo stesso dottore che ha curato De Bruyne e in questo momento vede in lui la soluzione. Tutte le altre cose non le sta considerando."

Può essere anche un’opportunità per il Napoli questa situazione?

"Sì, può esserlo. Se torna tra un mese non al 30% ma al 70-80%, può aiutare nelle ultime partite, fare i Mondiali, mettersi in mostra e permettere al Napoli di recuperare parte dell’investimento."

Perché non si è trovata una via condivisa con il Napoli? C’è stato un tentativo?

"Ci sarà stato un cortocircuito di comunicazione. Lukaku non sta vivendo un buon momento, quindi non è neanche molto lucido nei suoi comportamenti. Può capitare che abbia preso questa decisione senza ascoltare nessuno. Quando sei in uno stato di depressione non sei lucido. Poi è giusto che la società prenda i provvedimenti, rientra nella normalità. L’importante è che torni a giocare a calcio."

Se venisse messo fuori rosa, rischierebbe anche il Mondiale. In quel caso potrebbe essere convocato?

"In questo momento il suo obiettivo è tornare a essere un atleta. Se torna in condizione, può andare al Mondiale. Se non torna atleta, il Mondiale non lo fa. Quindi prima deve stare bene, poi il resto verrà dopo."

Passiamo alla partita: Bosnia-Italia. Che gara ti aspetti?

"Questa sera bisogna vincere senza alibi: campo, ambiente, neve, niente scuse. Serve cuore e coraggio. Sarà anche una partita brutta, ma bisogna vincere. Non è possibile che l’Italia per la terza volta non vada ai Mondiali. Ci sono intere generazioni che non li hanno mai vissuti, e questo danneggia tutto il movimento calcistico."

Che impatto ha la mancata partecipazione ai Mondiali sulle nuove generazioni?

"Io mi sono appassionato ai Mondiali del ’78. Senza passione non vai da nessuna parte. Oggi c’è un’intera generazione che non si appassiona e questo incide anche sulle iscrizioni nelle scuole calcio. È un danno per tutto il movimento."

Ti aspetti la stessa formazione vista contro l’Irlanda del Nord?

"Penso di sì, perché ha avuto delle risposte. L’unico che potrebbe entrare è Pio Esposito, perché è uno che quando tocca palla crea qualcosa. Però può essere utile anche a partita in corso. Le armi ce le abbiamo: la squadra sta bene, è solo una questione di cuore e coraggio. Siamo superiori alla Bosnia."

Guardando al Napoli, questa vicenda può lasciare strascichi nello spogliatoio?

"No, assolutamente no. Lukaku già da un paio di settimane era ai margini, si vedeva che non stava bene. Il gruppo non subirà contraccolpi psicologici, è concentrato sull’obiettivo."

E sulla sfida con il Milan?

"Ho visto due facce del Milan: nel primo tempo lento e macchinoso con la difesa a tre, nel secondo molto più aggressivo con la difesa a quattro e i centrocampisti che attaccavano l’area. È una squadra che può creare problemi, quindi bisogna fare attenzione."


Massimo Filardi a Cronache Azzurre
Altre notizie
PUBBLICITÀ