Fontana a sorpresa: "Più che a De Bruyne, non rinuncerei ad Anguissa! Vi spiego perché"
Gaetano Fontana, allenatore, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "Innanzitutto bisogna capire se c'è la disponibilità di De Bruyne a giocare un certo tipo di calcio qualora l'allenatore fosse Allegri, come ormai sembra. Le sue dichiarazioni di fine stagione sono state piuttosto chiare. Detto questo, non può essere un giocatore a determinare le scelte tecnico-tattiche di un allenatore. Se però non c'è condivisione di idee, le strade possono anche dividersi. Quando cambia la guida tecnica deve esserci il gradimento reciproco per poter andare avanti. Vale per De Bruyne ma vale anche per tutti gli altri. All'inizio di un percorso non devono esserci incomprensioni o punti irrisolti che poi rischiano di diventare problemi durante la stagione."
Quanto è difficile per un campione come De Bruyne adattarsi a un calcio diverso dalle proprie caratteristiche?
"La vita è fatta di scelte e ognuno deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Se so che il mio calcio si sposa con determinati allenatori, allora scelgo quei contesti. Non posso accettare un progetto e poi lamentarmi del pensiero calcistico dell'allenatore. Per questo ho trovato fuori luogo alcune dichiarazioni di De Bruyne. Quando accetti una destinazione sai perfettamente chi troverai e quale calcio verrà proposto. Se non condividi quel tipo di idea, semplicemente non accetti. Un campione dovrebbe aggiungere valore alla squadra, non cercare giustificazioni."
Gilmour può essere una risorsa più importante nella prossima stagione?
"Assolutamente sì. Secondo me non ha ancora mostrato tutto il suo valore. Fare il vice di un giocatore come Lobotka è complicato: giochi poco, non hai continuità e quando vieni chiamato in causa non puoi permetterti errori. Questo pesa inevitabilmente sulla testa di un calciatore. Però Gilmour ha qualità importanti. L'ho seguito ai tempi del Brighton e mi piaceva molto. Con De Zerbi interpretava un calcio diverso e riusciva a esaltare le sue caratteristiche. Mi auguro che possa trovare più spazio perché credo sia un giocatore perfettamente adatto alle esigenze del Napoli."
Tra Anguissa e De Bruyne, a quale centrocampista non rinuncerebbe mai?
"Anguissa, tutta la vita."
Perché sceglierebbe il camerunese?
"Perché è un giocatore completo, duttile, capace di partecipare a entrambe le fasi. Dal punto di vista tattico si integra perfettamente con gli altri centrocampisti e interpreta il calcio moderno nel migliore dei modi. Guardando alla storia recente del Napoli, credo sia uno dei giocatori che si adatta meglio alle idee di qualsiasi allenatore. De Bruyne è un campione straordinario, ma un giocatore della sua esperienza deve portare valore aggiunto alla squadra. Mi è capitato di giocare con allenatori che avevano idee diverse dalle mie, ma non per questo venivano meno i miei compiti. Anzi, il campione deve trovare il modo di migliorare ciò che ha intorno. Per questo motivo, se devo scegliere, scelgo Anguissa senza alcun dubbio."