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Forgione: "A Bergamo per vincere, ma anche il pari va bene! Meglio guardarsi le spalle..."

di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Ogni settimana arriviamo a ridosso della partita senza sapere quale sarà la formazione, e quasi mai è la stessa della gara precedente. Questo dà la misura delle difficoltà attraversate dal Napoli, ma allo stesso tempo la squadra si è abituata a convivere con l’emergenza. Ora non resta che il campo per strappare la qualificazione Champions”.

Quanto pesa lo scontro diretto con l’Atalanta nella corsa Champions?
“È uno scoglio importante, forse l’ultimo vero ostacolo diretto. Il calendario ha già messo il Napoli di fronte alle avversarie più accreditate. Restano Milan e Atalanta, con Roma e Juventus già affrontate. Il Napoli deve pensare soprattutto a non farsi rosicchiare punti da chi sta dietro, più che a rincorrere chi è davanti”.

Con la settimana tipo, Conte è chiamato ad alzare il livello…
“È necessario. Il Napoli era partito come una Ferrari e oggi è una macchina omologata per la strada: competitiva, ma non dominante. Deve mettere una marcia in più perché il rush finale lo faranno tutte. Non mancheranno tutte insieme. Il Napoli deve farsi trovare pronto almeno tra le prime quattro, e volendo può anche guardare al Milan per il secondo posto. In una stagione così, arrivare secondi sarebbe quasi un miracolo”.

Guardando già al futuro: si può iniziare a gestire la rosa in ottica prossima stagione?
“È una strada possibile. L’emergenza ha portato a scoprire soluzioni e profili che magari erano rimasti ai margini. I giovani stanno trascinando la carretta: Alisson Santos ha mostrato di essere pronto, Vergara è il simbolo di questa ventata nuova. Impostare già ora alcune rotazioni può essere intelligente, anche perché ci sono incognite fisiche che restano”.

A proposito di Alisson Santos: credi alla sua titolarità a Bergamo?
“Io sarei più cauto. Lo vedo meglio come arma dalla panchina, per alzare i ritmi nella ripresa. Con la Roma è entrato e ha spaccato la partita, sorprendendo tutti. Ora però Palladino lo conosce e preparerà contromisure. Se l’emergenza costringerà Conte a schierarlo dall’inizio, bene; altrimenti lo utilizzerei con giudizio”.

L’Atalanta arriva dalla Champions, il Napoli no: può essere un vantaggio?
“È un paradosso: per la prima volta il Napoli si ritrova con la settimana tipo contro un’avversaria che ha giocato in Europa. Qualcosa può dare sul piano delle energie, ma a certi livelli contano soprattutto le motivazioni. Atalanta-Napoli è diventata una partita pesante: nessuno regala nulla”.

Dal tuo punto di vista, il Napoli ha due risultati su tre?
“Sì. Deve provare a vincerla, ma se non ci riesce deve almeno pareggiarla. Come contro la Roma. Il pareggio ti consente di tenere a distanza l’Atalanta. In questo momento il Napoli non deve pensare a rosicchiare punti davanti, ma a non farseli rosicchiare dietro. Se ci riesce anche a Bergamo, la missione è compiuta”.

Conclusione
“È una stagione diversa da quella immaginata, ma il Napoli ha dimostrato di sapersi adattare. Ora serve lucidità, gestione e concretezza: la Champions passa anche da Bergamo”.


Angelo Forgione a Napoli Talk
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