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Forgione: "ADL prende Allegri solo per il nome! Italiano non merita questo smacco..."

di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Angelo, nelle ultime ore sembra essersi ribaltata completamente la situazione: Italiano pareva vicinissimo, ora invece Allegri è in pole. Ti sorprende questa svolta?

“Non mi sorprende perché stiamo parlando di due allenatori totalmente diversi. Evidentemente c’è stata, e forse c’è ancora, una fase di indecisione da parte di De Laurentiis. Io credo che alla fine il presidente stia puntando più sul nome che su un vero cambio di filosofia calcistica. Allegri, piaccia o meno il suo modo di giocare, resta comunque un nome pesante nella storia recente del calcio italiano. Poi è chiaro che questo non garantisca automaticamente risultati, perché negli ultimi anni non sempre li ha ottenuti, ma evidentemente De Laurentiis sta ragionando soprattutto sul peso specifico dell’allenatore”.

Secondo te Allegri rischierebbe di arrivare in una piazza già poco predisposta ad accoglierlo?

“Sì, ma questa è una situazione che Allegri ha già vissuto alla Juventus quando arrivò dopo Conte. Anche lì fu contestato ferocemente all’inizio, però andò avanti per la sua strada e riuscì a vincere. Certo, quella Juventus era una società solidissima, costruita benissimo da Andrea Agnelli, ma Allegri dimostrò di saper gestire la pressione. Se dovesse arrivare a Napoli credo farebbe la stessa cosa: tirerebbe dritto senza preoccuparsi troppo dell’umore iniziale della piazza”.

Nel frattempo, però, arrivano anche voci su Italiano pronto ad aspettare il Napoli dopo aver lasciato Bologna…

“Sì, e infatti Italiano rischia davvero di restare col cerino acceso in mano. Lasciare Bologna convinto, o quasi convinto, di andare al Napoli e poi ritrovarsi senza panchina sarebbe uno smacco importante. Questo è l’aspetto che oggi mette più in difficoltà De Laurentiis, perché evidentemente con Italiano erano stati presi degli impegni. Italiano non meriterebbe una situazione del genere per quanto sta facendo vedere nella sua carriera”.

Dal punto di vista tattico, Allegri potrebbe adattarsi alla rosa del Napoli?

“Credo che questi discorsi siano già stati affrontati. Non penso che si faccia una scelta al buio. Che arrivi Allegri o Italiano, entrambi sanno che questa squadra, con qualche ritocco, può adattarsi ai rispettivi principi di gioco. La vera differenza è un’altra: Italiano gioca per vincere, Allegri spesso gioca prima di tutto per non perdere. Poi, se la squadra è forte, magari vince comunque. È questa la distinzione principale che vedo tra i due”.

Ti aspettavi profili diversi per il post-Conte?

“Sinceramente sì, mi aspettavo magari qualche sorpresa differente. Però bisogna anche essere realisti: dopo un investimento enorme su Conte e sul suo staff, De Laurentiis vuole abbassare il monte ingaggi e i costi complessivi. Allegri prende tanto, ma rispetto a Conte e a tutto il suo staff sarebbe comunque un risparmio importante. Credo che il presidente stia ragionando anche in questi termini. Poi Allegri e Italiano sono due vecchi pallini di De Laurentiis, due passioni mai nascoste. Quando Conte va via, il presidente torna inevitabilmente su questi vecchi amori”.

Il Napoli, però, non può permettersi passi falsi nella stagione del centenario…

“Assolutamente. Qualunque sarà la scelta, bisogna augurarsi che sia quella giusta. Il Napoli nel centenario non può fare la comparsa, deve essere protagonista. Che sia con Allegri o con Italiano, l’obiettivo dovrà essere quello”.


Angelo Forgione a Napoli Talk
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