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Forgione: "Napoli penalizzato dagli arbitri! Conte? Stia attento a come parla..."

di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “È chiaro che i vertici arbitrali siano in confusione. Per non aumentare il caos cercano di insabbiare, di sotterrare. Se tu fermi un arbitro, ammetti implicitamente che ha sbagliato. E allora preferiscono non farlo. Più si fa peggio e più si viene premiati, sembra questo il messaggio”.

Hai sentito le spiegazioni ufficiali sugli episodi recenti? “Sì, e più ci spiegano e più non si capisce nulla. Ci parlano di pallone già scaricato, di intensità, di contatto leggero… ma in altre partite quegli stessi elementi non contavano. È un caos totale. Doveva essere un mix tra occhio umano e tecnologia, ma alla fine con tanti occhi non si vede niente”.

Meglio prima senza VAR? “Lo dico da grande sostenitore del VAR: a questo punto era quasi meglio quando decideva solo l’arbitro. Restava il dubbio, restava la polemica, ma finiva lì. Oggi hai le immagini che confermano l’errore e diventa tutto molto più grave. È un’arma a doppio taglio e la stanno usando contro se stessi”.

Pensi che il Napoli sia stato penalizzato? “Non solo il Napoli, tutte le squadre hanno da lamentarsi. Però nel computo totale il Napoli è nettamente in negativo. Anche l’episodio su Højlund, il secondo, è gravissimo. Se perfino gli avversari col linguaggio del corpo sembrano rassegnati all’espulsione e tu fai cenno di no, quella è una sfida a tutto e a tutti. Sfido chiunque, in maniera neutrale, a dire che quello non era un fallo da ammonizione”.

Domenica c’è la Roma. Che turno ti aspetti? “È un crocevia. Si sfidano quattro delle prime cinque. L’Inter può allungare, ma dietro si tolgono punti tra loro. Per il Napoli è una gara delicatissima: la Roma è a tre punti, puoi distanziarla o farti agganciare. In questo momento il Napoli deve assolutamente evitare la sconfitta. Una vittoria darebbe fiducia enorme, ma è una partita complicata”.

Sulla comunicazione di Conte? “Il Napoli ha già dato segnali importanti quest’anno: ha vinto la Supercoppa da sfavorita, ha battuto Inter e Juventus, ha pareggiato a Milano. In mezzo a mille infortuni non ha mai mollato. Però Conte deve stare attento: quando parla e si irrigidisce su ogni episodio, dall’esterno il Napoli diventa antipatico. Basta guardare i social: c’è un 80% di tifosi anti-Conte pronti a criticarlo su tutto. Questo clima non aiuta”.

Qual è l’obiettivo reale? “Se il Napoli migliora nel gioco, deve puntare almeno al secondo posto. Se entra in Champions per il rotto della cuffia a causa degli infortuni è un conto. Ma se cresce davvero, deve ambire più in alto, non limitarsi al quarto posto”.

Infine, il tema stadio: che idea ti sei fatto? “Il Napoli non può accontentarsi di un rifacimento ibrido. Non si costruiscono più stadi ovali. Ridurre qualche metro di distanza dal campo non cambia la sostanza. Restano problemi di visuale, di servizi, di viabilità. È una soluzione tampone per arrivare agli Europei, ma non è lo stadio che serve a un club che vuole crescere”.

Cosa servirebbe? “Uno stadio nuovo, ex novo. Con tribune ripide, servizi moderni, un ecosistema vero. Un impianto che aumenti produttività e immagine del club e della città. Questa via di mezzo non ha senso. Napoli merita di più”.


Angelo Forgione a Napoli Talk
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