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Forgione: "Napoli torni a fare colpi come sempre. Modello Higuain è quello perfetto"

di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Come valuti il momento del Napoli, tra le recenti polemiche e la necessità di consolidare il piazzamento Champions?

"È un momento brutto, deve finire assolutamente, è già andato avanti troppo con il pareggio a Parma e con la pessima prestazione con la Lazio. Se dopo due partite del genere ti ritrovi con spettatori che abbandonano lo stadio al 75°, devi dare una risposta. È una forma di protesta legittima, magari brutta da vedere, ma quando lo spettacolo è brutto va sottolineato. Il Napoli deve rispondere, non può permettersi ulteriori passi falsi, deve chiudere bene il campionato e prepararsi all’incontro tra presidente e allenatore per il futuro."

Ti aspettavi di più da Kevin De Bruyne?

"Sì, mi aspettavo qualcosa in più, ma ogni squadra deve trovare i giusti equilibri. Il Napoli aveva un centrocampo ben assortito con McTominay, Lobotka e Anguissa. Inserire un calciatore dell’importanza di De Bruyne ha costretto a cambiare assetto e può aver rotto quegli equilibri. È stata una mossa anche azzardata: serviva un elemento importante ma disposto anche a ruotare. Così invece si è sconquassato l’equilibrio che aveva portato allo Scudetto e questo si è rivelato un boomerang."

Qual è la strategia giusta per il Napoli sul mercato?

"Il Napoli deve tornare a fare ciò che lo ha reso competitivo: acquistare giovani da far crescere e poi valorizzare. È una squadra che sta nell’anticamera dei top club europei, dietro a Real Madrid, Barcellona, Manchester City, PSG. Deve prendere calciatori con potenziale, farli crescere e poi venderli generando valore. Acquistare giocatori a fine carriera è un errore: non li valorizzi tecnicamente né economicamente."

Che ne pensi del profilo di Alajbegović?

"Sono i profili giusti: giovani su cui investire. Devi prenderne più di uno, perché qualcuno può non rendere ma altri possono crescere e portare valore tecnico ed economico. Questo non esclude l’acquisto di campioni, ma devono essere funzionali e con prospettiva, non a fine carriera. Il modello è quello di Higuaín: forte, giovane e rivendibile. Con giocatori come De Bruyne questo non è possibile."

Perché la piazza reagisce in modo così estremo nonostante i risultati complessivi?

"Il tifoso vuole vincere, soprattutto quando si abitua a certi livelli. Il Napoli oggi è tra i top club italiani, alla pari di Inter, Milan e Juventus. I tifosi pretendono di lottare per il titolo e anche un secondo posto può non bastare. Negli anni si è abituata anche al bel gioco, da Sarri a Spalletti. Però bisogna ridimensionare: l’obiettivo realistico è la Champions. Poi è chiaro che il secondo è il primo dei perdenti, ma resta comunque un risultato importante."

Ti aspetti cambi di formazione contro la Cremonese?

"Me li aspettavo già nelle scorse settimane. Anguissa è in difficoltà e poteva lasciare spazio ad alternative, magari con un esterno puro. Invece Conte ha confermato la formazione e si sono viste difficoltà evidenti. Credo che ora abbia tutti gli elementi per riflettere e fare delle scelte diverse."

Che partita sarà contro la Cremonese?

"La Cremonese farà la sua partita difensiva, è l’unica cosa che può fare. Molto dipenderà dal Napoli: non può permettersi un altro passo falso. Deve ritrovare concentrazione, lasciarsi alle spalle il contraccolpo psicologico e giocare come se fosse una partita decisiva. Serve vincere per convincere la piazza e ritrovare fiducia."


Angelo Forgione a Napoli Talk
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