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Forgione su Chivu: "Serve rispetto, Maradona andava oltre il calcio"

di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Infortunio Rrahmani è davvero solo casualità o siamo davanti a un’emergenza strutturale?
"No, non è casualità. Questa è un’emergenza che va avanti da tempo. Quando superi un certo punto di non ritorno, sei costretto a mandare in campo calciatori sapendo che il rischio è dietro l’angolo. Rrahmani è al terzo stop stagionale, considerando anche le ricadute. Si è rischiato perché non c’erano alternative. Quando la coperta è corta, la stagione prende questa piega."

Lo staff attuale però è lo stesso dell'epoca De Nicola.
"Il problema non è solo la figura in sé, ma la struttura che metteva a disposizione. Il Napoli non ha un centro interno come il Milan Lab, ma con De Nicola poteva contare sulla sua struttura ad Amorosi. Non è un caso che per anni il Napoli sia stato premiato dalla UEFA come squadra con meno infortuni. Poi è vero, De Nicola manca già da un po’, ma alcune stagioni sono state particolari, come quella spezzata dal Mondiale, che ha consentito una gestione diversa dei carichi."

Molti di questi calciatori arrivano da cicli intensi, da stagioni molto dispendiose. Può incidere?
"Sicuramente sì. Parliamo di giocatori non più giovanissimi, con muscolature stressate e situazioni cliniche delicate. La mia preoccupazione è anche per il prossimo anno: saranno un’incognita. Il Napoli dovrà fare valutazioni molto attente con lo staff medico prima del prossimo raduno."

Rrahmani può sostenere tre partite ravvicinate dopo due infortuni muscolari nella stessa stagione?
"È una domanda legittima. Ogni calciatore dovrebbe avere un range massimo di utilizzo a questo punto. Aumenta il rischio. E qui bisogna interrogarsi seriamente".

Ora il Napoli ha solo la settimana tipo. Se dovessero arrivare altri stop, bisognerebbe interrogarsi anche sui carichi di lavoro?
"Non voglio pensare che un allenatore come Antonio Conte non abbia elasticità. Sta vivendo una situazione drammatica dal punto di vista sportivo. Sono convinto che abbia già rimodulato metodi e carichi. Non posso immaginare che vada avanti in modo rigido ignorando l’emergenza".

Ti chiedo un parere sulle scuse di Alessandro Bastoni e sulle parole di Cristian Chivu, che ha citato Diego Armando Maradona.
"Per quanto riguarda Bastoni, dopo la gogna mediatica le scuse erano quasi un atto dovuto, probabilmente concertato con la società. Su Marotta, dire che l’Inter ha subito torti può essere vero in un episodio, ma omettere altri episodi favorevoli non è corretto. Quanto a Chivu, il paragone con Maradona è fuori contesto. Maradona era qualcosa che andava oltre il calcio, un simbolo politico e popolare. Tirarlo in ballo per un episodio del genere non c’entra nulla. Porterei più rispetto alla sua figura".


Angelo Forgione a Napoli Talk
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