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Forgione: "Troppi gol subiti su palle alte o inattive! Ma il 2° posto è alla portata"

di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Il ko del Milan è buono per il secondo posto, che è un obiettivo assolutamente raggiungibile e lo pensavo anche prima della sconfitta del Milan. Poi bisognerà capire dove sarà il Napoli tra qualche settimana, perché dopo Pasquetta avremo un quadro più chiaro. Il campionato può ancora cambiare, ma oggi è più realistico guardare alla Champions e al secondo posto che allo scudetto”.

C’è davvero la sensazione che le avversarie temano il Napoli?
“Se questa percezione esiste, è perché Antonio Conte spaventa sempre tutti. È uno che per storia arriva primo o secondo, quindi quando è in corsa gli altri si preoccupano. Però Napoli e Milan devono guardarsi anche alle spalle, perché la qualificazione in Champions non è ancora acquisita e dietro ci sono squadre vive come Juventus, Como e Roma”.

Qual è il difetto principale del Napoli in questo momento?
“Quello che mi preoccupa di più è la tenuta difensiva. Il Napoli prende troppi gol su palla aerea e sulle palle inattive, e per una squadra che vuole stare in alto è un limite grave. Non mi ha sorpreso il primo tempo contro il Lecce, perché sono stati loro molto aggressivi, ma il problema sui cross e sui calci piazzati si ripete da settimane e non si risolve”.

Nel secondo tempo però si è visto un Napoli diverso, soprattutto con De Bruyne.
“Mi è piaciuto molto lo schieramento della ripresa. L’asse De Bruyne-Alisson ha funzionato benissimo e credo che quella sia la strada giusta. Conte non deve rinunciare agli esterni puri, anche se questo significa sacrificare uno tra Anguissa e McTominay. Non puoi metterli tutti insieme sempre, perché si crea confusione e la squadra perde equilibrio”.

Quindi è giusto che qualche big parta dalla panchina?
“Assolutamente sì. Bisogna abituarsi all’idea che una squadra forte può vincere anche con cambi importanti a gara in corso. Se esce McTominay ed entra Anguissa, o viceversa, stiamo parlando comunque di giocatori di livello. L’importante è che ognuno capisca il proprio ruolo e che la squadra mantenga equilibrio”.

Le parole di Conte sul futuro e sui ‘fuochi d’artificio’ delle altre società come le interpreti?
“Credo si riferisse al solito sistema del calcio italiano, dove alcune società fanno spese importanti anche con bilanci complicati. Non mi stupisce. Il Napoli invece ha una linea più prudente. Per questo dico che, in ottica futura, è importante arrivare in Champions e magari lasciare fuori chi ha bisogno di quei soldi per sistemare i conti. Sarebbe un vantaggio anche per il Napoli”.


Angelo Forgione a Napoli Talk
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