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Forgione: "Vergara trattato come un Cuadrado qualsiasi, è assurdo!"

di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Se il Napoli uscisse dalla Coppa Italia con soltanto la qualificazione in Champions, la stagione sarebbe fallimentare?
"No, non lo sarebbe neanche se dovesse essere eliminato dalla Coppa Italia, perché l’obiettivo primario è entrare in Champions. Lo avresti centrato e avresti anche la Supercoppa come piccola, diciamo, ciliegina — non ciliegiona, ma ciliegina — e quindi andrebbe bene lo stesso.
Non dobbiamo essere così catastrofici: non si vincono scudetti tutti gli anni. Nel calcio attuale, l’abbiamo detto più volte, quello che conta è stare nell’élite europea. Ci arrivi solo guadagnando un posto in Champions League, quindi sarebbe quello il primo obiettivo da centrare. Se lo avessi centrato insieme alla Supercoppa, sarebbe comunque una stagione positiva. Poi, se dovesse uscire dalla Coppa, usciresti comunque con una squadra di grande livello, grande gioco, grandi individualità. Non come negli anni scorsi, dalla Cremonese o dal Trentino, l’anno scorso dalla Lazio con dieci cambi quasi volontari dal mio punto di vista. Per ricollegarmi alla partita, c’è un impegno molto complesso questa sera per il Napoli."

È una partita vera?
"Decisamente sì. È una partita vera. Le rotazioni vanno fatte necessariamente: qualche calciatore della formazione titolare deve riposare, sia per turnover sia per recuperare dagli infortuni.
Ma è una partita vera: il Como vuole passare, quindi il Napoli deve giocarla al massimo delle sue possibilità. Non c’è nessun pericolo che venga sottovalutata."

È una partita che intriga?
"Sì, è una partita che si lascerà guardare. Ci sono due allenatori: uno consacrato, pragmatico, che bada al sodo, Antonio Conte; l’altro vuole fare un po’ il professorino, il genietto della situazione. A volte capace di grandi imprese, a volte di grandi imbarcate. Vediamo cosa succede."

Mazzocchi, forse Olivera, Beukema, così come Giovane, perché Lobotka deve arretrare a centrocampo. Un tifoso ci dice che questo significa snobbare la competizione. Tu come la pensi?
"Sono d’accordo con voi. C’è necessità di fare cambi e sono cambi abbastanza forzati. Non è un turnover di sottovalutazione come spesso accade. Conte vuole vincere questa partita, vuole passare il turno. Dopo l’eliminazione dalla Champions, il Napoli deve riscattarsi: può farlo con il campionato e con la Coppa Italia. Sono questi i due percorsi. Non snobberà la partita e non facciamoci trarre in inganno da qualche calciatore che sembra messo lì per contingenza. Il Napoli sa che questa competizione può vincerla."

Che Napoli ti aspetti: quello attendista visto in campionato o uno più spensierato e offensivo?
"Ci sono due chiavi di lettura. Il Como non giocherà mai col blocco basso. Il Napoli deve decidere se affrontarlo a viso aperto — ma servono energie e lucidità — oppure se scegliere una filosofia più conservativa, abbassare il baricentro e sfruttare gli spazi che loro concedono. Credo che il Napoli farà entrambe le cose: in alcuni momenti aggredirà, in altri attenderà per colpire."

Tema arbitrale: che cosa vogliono dirci i vertici arbitrali sul rigore di Vergara?
"Sostanzialmente che c’è un grande caos. Sulla questione dello step on foot c’è una confusione enorme e non se ne verrà mai a capo. Io non mi concentrerei più su rigore o non rigore: ormai è stato dato e ritirato. Quello che mi nausea è l’etichetta appiccicata a Vergara di simulatore e furbetto, un Cuadrado qualsiasi È un ragazzo che si affaccia alla Serie A, che ha semplicemente esternato la sua gioia. È stato strumentalizzato."

La frase di Vergara incide sull’episodio?
"No, è completamente slegata dall’episodio. La sua partita non è stata nemmeno buona nel complesso. È stato un ragazzo sincero davanti ai microfoni."

Questa etichettatura può danneggiarlo?
"Sì, ed è gravissimo. È un ragazzo giovane, ora verrà guardato con sospetto. Alcuni colleghi nazionali dovrebbero capire la responsabilità che hanno quando fanno certe operazioni mediatiche."


Angelo Forgione a Napoli Talk
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