Frustalupi sta con ADL: "Se l’allenatore ha idea di andare via, è giusto dirlo prima"
Nicolò Frustalupi è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Stanislav Lobotka è tra i migliori centrocampisti in circolazione?
“Sì, penso giochi ovunque nel mondo. È sotto gli occhi di tutti: le attenzioni che ci sono state, anche del Barcellona, sono meritate, gli manca solo qualche gol, ma gioca in una posizione più arretrata e ha meno occasioni per calciare".
Come interpreti le parole di De Laurentiis su Conte?
“È un discorso difficile. Credo che il presidente si aspetti chiarezza, quello che ha detto: se l’allenatore ha idea di andare via, è giusto dirlo prima per mettersi al lavoro. Però sono discorsi prematuri, il campionato non è ancora finito. Di solito ci si incontra a fine stagione per fare un bilancio e programmare il futuro. Prima lo fanno meglio è per il Napoli. Conte ha ancora un anno di contratto, quindi oggi è lui l’allenatore del Napoli per il prossimo anno".
Cosa è mancato al Napoli contro il Parma? E' nelle partite bloccate la differenza con l'Inter?
“Sono anche caratteristiche. L’Inter ha giocatori come Çalhanoglu che hanno il tiro da fuori nelle corde. Sono caratteristiche. Il Napoli ha segnato in altri modi, con inserimenti di McTominayt che resta il giocatore più importante e colpi di testa. Mancano ancora sei partite, ma pure finisse così ha fatto un ottimo campionato, arrivare secondi è un ottimo risultato. In Champions invece è stato un flop importante: una squadra così forte doveva fare di più, non andare neanche ai playoff significa che non è andata bene. L'appunto va fatto sulla Champions".
Ti aspetti voglia di riscatto di Conte in Europa?
“Sì, ma giocare ogni tre giorni è un altro sport rispetto all'anno scorso. Senza coppe puoi lavorare meglio in settimana. Quest'anno con la Champions è cambiato tutto: è molto più difficile per preparazione della partita, energie, gestione. Bisogna adattarsi perché si deve andare più avanti possibile in Champions ma in campionato perdi punti".
Alisson Santos dovrebbe giocare sempre?
“È un ottimo giocatore, salta l’uomo ed è una qualità importante. Ma Conte sa meglio di me chi mettere in campo".
Cosa si dice ai giocatori ora?
“Di dare sempre il massimo e non avere rimpianti. Il calcio è imprevedibile e non devi avere rimpianti: basta una partita per cambiare tutto. Ma loro lo sanno già. Può succedere di tutto, mancano 6 gare e le squadre che lottano per salvarsi sono molto pericolose, avete visto anche il Parma. È difficile, ma bisogna crederci. Se l’Inter sarà più brava, alla fine le si farà un applauso. Questo è lo sport".