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Futuro Conte, Annarumma: "La squadra ha staccato e vedo un distacco dell'ambiente"

di Pierpaolo Matrone

Giuseppe Annarumma, giornalista di Dazn News, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “Dal punto di vista del lavoro senza palla e del sacrificio, credo che Hojlund faccia tantissimo durante una partita. Però questo non giustifica il fatto che sia poco incisivo sotto porta”.

Cosa manca allora al centravanti danese?
“Gli mancano occasioni. È un attaccante che durante una partita riesce ad avere poche possibilità per concludere e questo dipende anche dal fatto che il Napoli, soprattutto nell’ultimo periodo, gira poco offensivamente”.

Negli ultimi anni il Napoli era sempre stato trascinato da grandi bomber…
“Esatto. Io ricordo un Napoli sempre accompagnato da grandi attaccanti: da Calaiò a Cavani, passando per Higuain, Mertens, Milik e Quagliarella. Oggi invece manca un riferimento offensivo dominante”.

Lukaku, per esempio, aveva trovato un equilibrio diverso?
“Sì. L’anno scorso Lukaku aveva raggiunto quasi l’equilibrio perfetto tra lavoro sporco e fase realizzativa. Hojlund invece oggi fa tantissimo per la squadra, ma non riesce a concretizzare”.

Quanto pesa il rendimento collettivo della squadra?
“Pesa tantissimo. Se non hai un attaccante di categoria assoluta, come Cavani o Higuain, allora dipendi inevitabilmente dal gioco della squadra”.

Nel match contro il Bologna, però, Hojlund ha comunque inventato l’assist per il gol di Alisson Santos…
“Sì, ha fatto una giocata splendida. Tecnicamente è un giocatore forte”.

A proposito di Alisson Santos: sorprende che abbia trovato spazio solo nelle ultime settimane?
“Molto. Era evidente a tutti che fosse una boccata d’ossigeno per il Napoli”.

Perché?
“Perché è uno che punta l’uomo, crea superiorità, tira, segna e serve assist. In Italia oggi ci sono pochi giocatori così”.

Quindi non può stare fuori?
“No. Un giocatore con queste caratteristiche non può restare in panchina 60 o 70 minuti”.

Il Napoli però continua a sviluppare poco il gioco sugli esterni…
“Sì, sembra quasi che si sia abituato a giocare senza ali vere”.

E questo penalizza anche Hojlund?
“Secondo me sì. Se avessi più esterni che saltano l’uomo e arrivano sul fondo, ne beneficerebbe sicuramente anche l’attaccante”.

Un po’ come accadeva nel Napoli di Spalletti?
“Esattamente. Quel Napoli costruiva molto sugli esterni, creava superiorità numerica e riempiva l’area”.

Ti aspettavi un impatto così importante da parte di Alisson Santos?
“Sinceramente sì. E fa impressione pensare che sia costato molto meno di Lorenzo Lucca, che invece ha reso pochissimo”.

Lucca è stato un investimento sbagliato?
“Diciamo che ha avuto pochissimo spazio ed è difficile giudicarlo definitivamente. Però è evidente che Alisson Santos abbia inciso molto di più”.

Perché Lucca ha fatto così fatica?
“Perché il calcio moderno è cambiato. In Inghilterra soprattutto si gioca a ritmi altissimi e un attaccante con quelle caratteristiche oggi può andare in difficoltà”.

Passando al futuro: che sensazioni hai su Conte?
“Fino a qualche settimana fa avrei detto che sarebbe rimasto sicuramente. Oggi invece qualche dubbio ce l’ho”.

Cosa ti fa pensare a un possibile addio?
“L’atteggiamento della squadra nelle ultime settimane. Mi sembra un Napoli che abbia staccato un po’ la spina e questo non è da Conte”.

Quindi il rapporto potrebbe essere arrivato a un punto delicato?
“Sì, potrebbe esserci un po’ di distacco tra Conte e l’ambiente”.

E se Conte dovesse andar via, chi vedresti bene sulla panchina del Napoli?
“Mi piacerebbe un allenatore con idee più offensive e più orientate alla creazione di gioco”.

Magari Sarri?
“Sarri è una suggestione che mi affascina molto, soprattutto pensando a ciò che ha rappresentato per Napoli”.

E per il futuro europeo del Napoli?
“Vorrei vedere un Napoli finalmente competitivo in Europa. La piazza lo merita”.

Un nome internazionale che ti intriga?
“Un giorno mi piacerebbe vedere Emery al Napoli, magari per costruire un percorso europeo importante”.

Che profilo immagini possa scegliere De Laurentiis?
“Credo che dopo le esperienze con Ancelotti e Garcia andrà su un allenatore che offra maggiori certezze e idee chiare di calcio”.


Giuseppe Annarumma a Cronache Azzurre
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