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Futuro Conte, Bucchioni: "Ha già comunicato l'addio! Ecco dove può andare..."

di Pierpaolo Matrone

Enzo Bucchioni, giornalista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "In estate il Napoli aveva lanciato un messaggio fortissimo: investimenti importanti, giocatori di altissimo livello, un progetto costruito per essere competitivo anche in Europa. Si parlava persino di un Napoli capace di dire la sua in Champions League. Tutti gli acquisti erano stati chiusi subito, a giugno, pagando anche qualcosa in più pur di consegnare immediatamente la squadra a Conte. C’era quindi la percezione di poter vivere una stagione straordinaria. Poi però il campo ha raccontato altro, soprattutto a causa degli infortuni. Più di quaranta stop fisici avrebbero condizionato chiunque. Se li avesse avuti l’Inter, probabilmente non avrebbe fatto tutto quello che ha fatto. Per questo, tirando la riga a fine stagione, io considero comunque positivo il percorso del Napoli. Arrivare secondi non è mai scontato. Hai lasciato dietro squadre che avevano le tue stesse ambizioni, come la Juventus, hai vinto una Supercoppa e soprattutto hai dato continuità a un progetto. Una volta il Napoli non era stabilmente a questi livelli, oggi invece compete ogni anno con le grandi del campionato”.

Conte potrebbe lasciare il Napoli per prendersi un anno sabbatico oppure c’è già un’altra squadra dietro?

“Io ho la sensazione che Conte stia pensando alla Nazionale. È un lavoro che gli permetterebbe di continuare ad allenare ma con ritmi e pressioni differenti. Conte è uno che si è sempre consumato tantissimo, prima da calciatore e poi da allenatore. È uno di quei tecnici che vivono il calcio con una tensione continua, quasi alla Sacchi. A lungo andare questo logora mentalmente. Per questo penso che l’idea della Nazionale possa rappresentare la sua comfort zone. E guarda caso, un mese o un mese e mezzo fa, già circolavano certe voci. Quando ieri Conte ha detto che De Laurentiis sa già da tempo cosa vuole fare, io ho pensato subito a questo scenario”.

Le parole di Conte dopo la partita lasciano davvero pensare all’addio?

“Secondo me sì. Quando un allenatore dice che un mese fa ha già parlato col presidente e che la società sta lavorando per il futuro, io faccio fatica a pensare che si riferisca semplicemente a richieste tecniche. È normale che un allenatore dica al club di voler cambiare un terzino, un difensore o lo staff medico. Quelle sono dinamiche quotidiane. Se invece senti il bisogno di specificare pubblicamente di aver parlato col presidente un mese fa, allora vuol dire che c’è qualcosa di più profondo. Io credo che Conte abbia comunicato a De Laurentiis la volontà di lasciare il Napoli, dando al club il tempo necessario per organizzarsi”.

Perché allora Conte non ha ancora annunciato apertamente l’addio?

“Perché esistono anche aspetti contrattuali e burocratici. Conte ha ancora un anno di contratto e a certi livelli bisogna muoversi con attenzione. Magari ci sarà una separazione consensuale, magari bisogna trovare un accordo economico o capire come formalizzare tutto. Conte è sempre stato molto corretto in queste situazioni. Per questo adesso sta dicendo e non dicendo allo stesso tempo”.

Hai visto un Conte diverso nelle ultime settimane?

“Sì, assolutamente. Io lo conosco da vent’anni, dai tempi di Arezzo, e l’ho sempre visto come una persona durissima, tesa, estremamente aggressiva mentalmente. Ultimamente invece l’ho visto diverso, quasi più spento. Probabilmente c’è anche un po’ di delusione personale, perché credo che lui stesso immaginasse un Napoli molto più competitivo, anche in Europa. Gli infortuni hanno inciso tantissimo e sono convinto che dentro di sé si senta anche responsabile per qualcosa che non ha funzionato. Poi Conte è fatto così: quando capisce che non ci sono più margini per crescere ulteriormente, tende a chiudere i cicli. È successo alla Juventus, all’Inter e potrebbe succedere anche a Napoli. E sinceramente non credo che De Laurentiis possa rifare un altro mercato da 150 milioni. L’anno scorso è stato possibile grazie alle plusvalenze di Osimhen e Kvaratskhelia, ma oggi la situazione è diversa”.


Enzo Bucchioni a Napoli Talk
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