Futuro Conte, De Luca: "Vi do le mie percentuali! Il Napoli non può pagare due tecnici..."
Diego De Luca, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Sarebbe stato strano avere una soluzione lineare, visto che siamo nel Paese delle contraddizioni. Le pezze sono state peggiori del buco. Non può un presidente di Lega dire pubblicamente: ‘Non ci aspettavamo la Lazio in finale’. È irrispettoso verso qualsiasi club, soprattutto considerando che la Lazio negli ultimi anni in finale di Coppa Italia ci è arrivata spesso.
Siamo sovradimensionati nel racconto che facciamo del nostro calcio. Si parla della finale di Coppa Italia come di un evento mondiale, poi però la guardano in pochi. È lo stesso discorso che facciamo quando raccontiamo certi giocatori come fenomeni assoluti e poi andiamo a perdere contro nazionali modeste. Alla fine i fatti dicono questo: a 48 ore da partite decisive per la Champions ancora non si sapeva quando si sarebbe giocato. Ma di cosa stiamo parlando?”.
Passando al campo: che partita ti aspetti da Pisa-Napoli? Hai delle inquietudini?
“Le avevo fino all’incontro fiume che c’è stato a Castel Volturno tra Conte e la squadra. Da quello che ho letto sono rimasti a parlare per ore e immagino che il messaggio sia stato chiaro: ‘Portiamo a casa questa Champions e poi parleremo di tutto il resto’.
Nelle ultime settimane il Napoli sembrava aver alzato bandiera bianca sotto l’aspetto mentale. Adesso invece mi aspetto una squadra più sul pezzo, anche perché la differenza tecnica e di investimenti tra Napoli e Pisa è enorme. Certo, il calcio non è una scienza esatta e il Napoli ci ha già abituati a risultati inspiegabili: batte le grandi e poi perde punti contro squadre nettamente inferiori. È questo il vero punto interrogativo della stagione”.
Ti aspetti cambiamenti tattici o di formazione contro il Pisa?
“No, non credo. Mi aspetto il solito impianto tattico, magari con Giovane dal primo minuto al posto di De Bruyne se il belga non dovesse essere ancora al meglio. Per il resto non penso ci saranno stravolgimenti.
Come sostituto di Politano non mi sorprenderebbe vedere Gutierrez a destra e Spinazzola dall’altra parte, anche perché Spinazzola ha fatto capire chiaramente di non gradire quel lato del campo. Personalmente continuo a sperare di vedere almeno nelle ultime due partite una difesa a quattro, perché credo che l’insistenza sullo stesso sistema sia stato uno dei limiti di questa stagione”.
L’incontro tra Conte e la squadra può aver rimesso ordine anche su eventuali malumori interni?
“Sì, io credo che siano andate insieme le due cose. Da una parte la necessità di focalizzarsi sulla Champions, dall’altra anche il rinvio di tutti i discorsi personali a fine stagione. Prima bisogna chiudere il discorso qualificazione, poi si parlerà dei malcontenti, del mercato e del futuro.
Ed è chiaro che tutto dipenderà poi anche dal confronto tra Conte e De Laurentiis, perché da lì passerà tutta la strategia futura del Napoli”.
A proposito di Conte: che sensazioni hai sul suo futuro?
“Se avessi una certezza sarei già andato a giocarmela in agenzia… È difficilissimo fare previsioni. Oggi direi 50,1% Conte lontano da Napoli e 49,9% Conte ancora sulla panchina azzurra.
Il problema è economico: il Napoli oggi non può permettersi di pagare due allenatori. Lo stipendio di Conte pesa tantissimo e senza una soluzione condivisa sarebbe complicato separarsi. Per questo continuo a pensare che l’unica vera via d’uscita possa essere la Nazionale, nel caso in cui dopo le elezioni federali si aprisse davvero quella strada.
Diversamente, il Napoli dovrebbe continuare con Conte oppure trovare un allenatore capace di valorizzare meglio l’enorme patrimonio tecnico costruito quest’anno. Perché il mercato della scorsa estate è stato finanziato con le cessioni di Osimhen e Kvaratskhelia, ma oggi il Napoli non ha più grandi plusvalenze da fare”.