.

Futuro Conte, Forgione: "Un tema sarà centrale nell'incontro con ADL"

di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Qual è la tua visione sul futuro della panchina del Napoli?

"Io terrei assolutamente Conte, al netto di quello che hai detto: quindi anche la revisione di certi problemi evidenziati quest'anno dal punto di vista gestionale della rosa e anche dal punto di vista del mercato, al quale lui ha partecipato in maniera primaria, soprattutto quello estivo, che si è rivelato in qualche modo fallimentare. Credo che poi si andrà a discutere di questo quando si incontreranno lui e De Laurentiis, per ribilanciare un po' le competenze, perché Conte ha avuto carta bianca: ha dato dei nominativi che sono stati acquistati e poi non hanno reso, creando anche delle problematiche, tanto che a gennaio si è cercato di cederli dove possibile. Se quei giocatori non hanno reso è perché non erano adatti al progetto Napoli. Se Conte è intelligente, come credo, deve capire che su questo aspetto può e deve fare un passo indietro e concertare gli acquisti con la società, in linea con il progetto. In questo modo può e deve rimanere a Napoli per dare continuità agli obiettivi."

Secondo te quali saranno gli obiettivi del Napoli nella prossima stagione? 

"Io credo che voglia vincere anche in questo senso. Non gli ha fatto piacere uscire in quel modo dalla Champions League. All'inizio della stagione aveva detto che i suoi obiettivi coincidevano con quelli del Napoli, quindi anche dimostrare di saper fare un buon percorso europeo. Se quelle motivazioni c'erano meno di dieci mesi fa, non vedo perché non debbano esserci anche ora. Dopo un fallimento deve cercare una rivincita: in Italia lottando per lo scudetto, in Europa puntando almeno agli ottavi, che devono essere un obiettivo plausibile, e magari ai quarti. Non ci si può aspettare una semifinale o finale di Champions, ma crescere sì."

Si parla molto della fase difensiva dopo partite spettacolari: è un controsenso?

"È un controsenso, perché una buona fase difensiva non significa non subire gol. Bisogna confrontarsi con la qualità offensiva: se hai calciatori tecnici che saltano l'uomo e mettono la palla dove vogliono, puoi difendere bene quanto vuoi ma il gol può arrivare comunque."

Forse in Italia restiamo legati a un’idea di calcio difensivo?

"Sì, restiamo attaccati a un’idea del nostro calcio, che è storicamente difensivo, e qualcuno non vuole rassegnarsi. Ma il calcio va in un’altra direzione: è uno spettacolo e anche un business, e lo spettacolo ha bisogno di gol. Se continuiamo a sostenere idee superate, poi non dobbiamo lamentarci."

Molti tifosi sono preoccupati: se ci sarà una separazione tra Conte e il Napoli, da chi dipenderà?

"Sì, credo che in questo momento Conte abbia il pallino in mano e De Laurentiis si adeguerebbe alla sua decisione."

Un ascoltatore dice che il Napoli ha sempre fatto male in Europa e che Conte è una garanzia: cosa ne pensi?

"Non è vero che il Napoli ha sempre fatto male in Europa: spesso ha raggiunto gli ottavi di Champions, quindi quest'anno è stato sotto lo standard. Conte è una garanzia in campionato, ma in Europa lo è meno: non ha mai ottenuto grandi risultati in Champions e sembra avere una predisposizione maggiore per il campionato. Spero che con il Napoli possa migliorare sotto questo aspetto."

Quanto inciderà il mercato sulle scelte future e sul rapporto tra Conte e la società?

"Molto. Non penso che Conte voglia tenere giocatori che ha già bocciato. Però, se qualcuno ha dimostrato valore altrove, gli darei un'altra possibilità con maggiore fiducia. Non vedo Conte come un allenatore rigido: ha le sue convinzioni, ma sa anche rivederle. Credo che al tavolo si possano trovare soluzioni condivise."


Angelo Forgione a Napoli Talk
Altre notizie
PUBBLICITÀ