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Futuro Conte, Max Esposito: "Vi spiego perché è fondamentale che resti"

di Pierpaolo Matrone

Massimiliano Esposito, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "De Bruyne? Parliamo di giocatori che anche quando non sono al massimo riescono a mascherare tutto con l’esperienza. La condizione mi sembra buona e da qui in avanti può solo migliorare. Questo è un grande vantaggio per il Napoli, perché recuperando i pezzi persi durante la stagione può fare un finale di campionato importante. Non dimentichiamo che la squadra è terza nonostante tutte le difficoltà, quindi può anche ambire a qualcosa in più”.

L’ultimo stop è quello di Juan Jesus. Quanto può pesare la sua assenza?
“Conte quest’anno ha cucito l’abito giusto al Napoli partita dopo partita, anche nelle difficoltà. Ormai ci siamo abituati alle assenze, ma la rosa è stata costruita per competere su più fronti. Oggi recuperando qualche giocatore ti ritrovi comunque un organico importante. Se manca Juan Jesus c’è Beukema, c’è Buongiorno, c’è chi può sostituirlo. Chi entra a questo punto della stagione ha assimilato i concetti di Conte e può fare bene. Certo, per il futuro qualcosa andrà migliorato: o la metodologia di lavoro è troppo pesante oppure c’è da rivedere qualcosa nello staff medico, perché tutti questi infortuni non possono essere casuali”.

Nonostante tutto il Napoli è rimasto nei quartieri alti. C’è più rammarico o bisogna guardare avanti?
“Bisogna guardare avanti. Il passato non si cambia. Il fatto che il Napoli sia terzo in mezzo a mille problemi dimostra che la rosa era competitiva. Sono arrivati nuovi giocatori che stanno facendo bene, penso ad Alisson che ha qualità importanti e può essere uno dei punti di ripartenza per il prossimo anno. Ora l’obiettivo è chiaro: consolidare la Champions. Poi se sarà secondo o terzo posto lo dirà il campo, ma con tutti gli infortunati recuperati il Napoli può anche puntare al secondo”.

Guardando alla prossima stagione, si riparte da Conte? Serve prolungare il contratto?
“Non credo che la durata del contratto faccia la differenza nello spogliatoio. A volte è lo stesso allenatore a preferire accordi più brevi per restare sempre motivato. Quello che conta è che Conte trasmetta alla squadra quello che ha dato in questi due anni, e lo ha fatto alla grande. Per me è fondamentale che resti, perché il progetto è partito da lui e ha già portato risultati importanti. L’anno scorso è arrivato uno scudetto che pochi si aspettavano, quest’anno si può costruire per fare ancora meglio”.

Perché Conte è così importante per il Napoli?
“Perché conosce la piazza, vive la città come pochi allenatori hanno fatto. È vicino ai tifosi, sente l’ambiente, trasmette passione alla squadra. Questa è una componente fondamentale per vincere. Se si riparte da lui, con qualche miglioramento nella rosa e con meno infortuni, il Napoli può continuare a essere competitivo per lo scudetto e fare un percorso migliore anche in Champions”.


Massimiliano Esposito a Cronache Azzurre
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