Futuro Conte, Pastore: "Il Napoli non ha quasi mai giocato bene, pone riflessioni"
Giuseppe Pastore, giornalista di Cronache di Spogliatoio, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Maurizio Sarri è un nome che ti scalda per il ruolo di allenatore del Napoli?
"Per la verità non tantissimo, in un senso. Grande stagione alla Lazio con tutte le difficoltà che ha avuto e che ha saputo perlomeno superare arrivando alla finale di Coppa Italia, che è un grande risultato, addirittura anche ai margini nelle zone d’Europa in questo momento. Però mi sembrerebbe il classico nome un po’ volto al passato, nel senso che c’è un famoso proverbio: non si torna mai dove si è stati felici. I bei ricordi a volte non vanno guastati con secondi giri. Le minestre riscaldate nel calcio hanno avuto spesso effetti devastanti. Non voglio citare Mazzarri perché è una questione molto diversa, però c’è sempre un guardarsi indietro che non mi fa impazzire nel calcio come nella vita. È un momento in cui molte squadre si stanno guardando indietro, ma De Laurentiis ci ha abituato a scelte più brillanti, sia sui giovani sia sui grandi nomi. Tornare a Sarri, per quanto sia un grande allenatore, non ha mai dimostrato un grande feeling con le coppe europee e ha spesso polemizzato con le società. Mi sembrerebbe una mossa da piano B o piano C. Il piano A di De Laurentiis non è Sarri. In quel caso potrei capire altre scelte, come un allenatore emergente. Sarri sarebbe come rifare un film già visto: lo guardi volentieri, ma manca il brivido della novità."
Perché si parla così tanto dell’impatto di Antonio Conte al Napoli?
"Con Conte è più difficile fare un discorso di critica, perché gode di una considerazione molto alta. D’altra parte non è mai arrivato sotto il secondo posto in Serie A, quindi cosa gli vuoi dire? Però per la prima volta in carriera in Serie A questo dato va spiegato. Il Napoli quest’anno, al di là dei punti che ha fatto, non ha giocato quasi mai bene e non ha saputo garantire qualità del gioco e competitività su 40-45 gare stagionali. Ha segnato molto meno della prima in classifica e non ha nemmeno la migliore difesa. Ci sono cose che non hanno funzionato, tanto da far pensare a una possibile fase calante, come è successo ad altri grandi allenatori. Sono dinamiche normali: ci sono momenti in cui anche i migliori smettono di essere vincenti come prima. Questo pone delle riflessioni sul futuro di Conte."
Che direzione dovrebbe prendere il Napoli per il futuro?
"Il Napoli di Conte pone delle riflessioni sul futuro dell’allenatore, perché non si è allenatori all’infinito. Arrivano nuovi tecnici come Fabregas, Chivu, De Rossi, Farioli, ed è una dinamica normale. Il Napoli deve provare a cercare una soluzione diversa, più nuova, più brillante. Il Napoli di Sarri e quello di Spalletti sono stati delle apparizioni straordinarie, ma legate a contesti specifici. Non è solo una questione di nomi, ma di visione. A me piacerebbe vedere Farioli in Serie A, magari in una squadra di alto livello. Sarebbe interessante vedere un calcio che guarda avanti."