Futuro Conte, Porzio: "Va confermato, ha bene in mente dove dovrà migliorare"
Franco Porzio, ex pallanuotista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Che giudizio dai del lavoro di Conte quest’anno?
"Per me sono due anni positivi. Vincere uno Scudetto, una Coppa e arrivare secondi, con tutto quello che è successo dopo l’anno in cui siamo arrivati decimi, non era facile. Bisognava ristabilire una normalità sotto l’aspetto tecnico, organizzativo, gestionale e ambientale. Io sono piuttosto contento, quindi come già ho detto in passato, secondo me Conte va confermato e gli va anche allungato il contratto. Noi non possiamo pensare di vincere tutti gli anni, dobbiamo essere competitivi, perché essere competitivi significa stare nelle prime quattro e da lì eventualmente anche vincere."
Nel calcio si parla sempre di risultatisti e giochisti: nello sport conta vincere o divertirsi?
"Nella pallanuoto e nello sport di solito chi gioca meglio vince, però io sono più pratico. Per esempio, quello che ha fatto Conte ieri sera, quando a un certo punto ha fatto certe sostituzioni, secondo me le ha fatte per portare a casa il punto e io avrei fatto la stessa cosa. Poi è stato sfortunato perché alla fine il risultato gli è andato contro con quella rovesciata bellissima, però se porta a casa il punto e poi vince col Pisa si assicurava il secondo posto. Quando riesci a vincere devi fare tutto per non perdere. Io sono di sostanza e Conte mi piace per questo motivo, per la mentalità, per il carattere e perché riesce a tirare fuori il meglio dai giocatori."
Quanto conta avere una guida forte in una piazza come Napoli?
"Noi conosciamo bene la città, l’ambiente Napoli e il calcio. L’abbiamo visto quando non abbiamo avuto un riferimento forte: siamo andati a cercare quattro allenatori e la società a un certo punto si è persa perché voleva mettere uno che sapesse di calcio. Dobbiamo avere qualcuno che conosca la strada e dobbiamo seguirlo. Ovviamente anche Conte fa i suoi errori, ma secondo me quest’anno è stata una grande esperienza anche per lui e ne farà tesoro."
Su cosa Conte può migliorare?
"Secondo me ci sono due situazioni che Conte avrà bene in mente. La prima è che le cinque sostituzioni vanno sfruttate al meglio, perché oggi sono fondamentali quasi quanto i titolari. La seconda è che, giocando ogni tre giorni, non basta avere una rosa lunga, bisogna anche gestire i giocatori in un certo modo per non stressarli troppo dal punto di vista fisico."
Nel Napoli vedi comunque il lavoro di Conte?
"Assolutamente sì. A differenza per esempio del Milan, io nel Napoli vedo un lavoro, vedo dei movimenti, qualcosa di studiato. Lo percepisci. Dietro questa situazione del Napoli c’è un grande lavoro di Conte e del suo staff. Non è vero che il Napoli gioca male: il Napoli mette in campo una squadra che, quando sta al 100%, fa quello che deve fare. Di questo sinceramente non mi preoccupo."
Quanto pesa la pressione dopo aver vinto uno Scudetto?
"Questa è una cosa che ho vissuto sulla mia pelle da atleta. Ogni volta che vinci uno Scudetto tutti dicono che sei la favorita l’anno dopo, ma non è vero. Cambiano gli equilibri della squadra, cambia la fame dei giocatori, inconsciamente ti senti più appagato. Quindi non è assolutamente vero che chi vince poi sia automaticamente favorito. Per me il Napoli quest’anno non era favorito. L’obiettivo erano le prime quattro posizioni e io, da sportivo e da tifoso, sono contento perché il Napoli sarà nelle prime quattro. Poteva fare di più? Sì, ma non si può vincere tutti gli anni."