.

Gautieri esalta Allegri: "Arriva a Napoli con 15 trofei. La gente dimentica..."

di Fabio Tarantino

Carmine Gautieri, ex attaccante del Napoli, oggi allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Quando un allenatore arriva in una squadra come il Napoli che sarà per Max Massimiliano Allegri, quali sono le strategie da adottare, come approcciare con lo spogliatoio, soprattutto come approcciare uno spogliatoio dopo che in questo spogliatoio c'è stato per due anni Antonio Conte?

“Intanto non ci dimentichiamo che arriva un allenatore che porta nel suo curriculum 15 titoli, forse la gente si dimentica facilmente, secondo il mio punto di vista c'è poco da approcciarsi. I giocatori devono capire che arriva un allenatore vincente, arriva un allenatore importante, arriva un allenatore che comunque sotto tanti aspetti è un allenatore straordinario, è normale che quando poi ti va via un allenatore come Antonio Conte qualcosa ti lascia, perché Antonio ha lasciato tante cose positive, sia sotto l'aspetto dei risultati, sia sotto l'aspetto della comunicazione, sia sotto l'aspetto dell'appartenenza, perché poi sembrava che dopo l'addio di Luciano Spalletti a Napoli fosse finito il calcio, invece poi con Antonio Conte si è rivinto subito lo scudetto. Allegri secondo me è l'allenatore giusto per una piazza come Napoli.”

Che tipo di scelta dobbiamo aspettarci e soprattutto che tipo di atteggiamento secondo te avrà il Napoli sotto la guida di Massimiliano Allegri?

“Guarda, quando c'è giocatori come Di Lorenzo, quando c'è giocatori come Racamani, come Buongiorno, come una squadra costruita per il 4-3-3, cosa devete aspettarci. Andiamo a guardare Cudierrez a sinistra. Io penso che comunque di base dipartiremo la difesa a 4. Questa è una squadra costruita per il 4-3-3 perché per la metà campa ci dovrebbero rimanere questi centrocampisti come McTominay, Bogota, Anghi Sapo, Politana a destra, Olliund, Neresci oppure Santos. C'è poco da inventare. Questa è la squadra ideale per giocare un 4-3-3 straordinario perché è una squadra per il 4-3-3. E' normale che poi se vai a modificare qualcosa è in base al prodotto che ti trovi, a base di giocatori, ma quindi devi inventare poco. Se ti inventi un sistema di gioco diverso dalla base della difesa a 4 oppure dal 4-3-3 vuol dire che ti vai a creare solo delle difficoltà. Quindi molto decisamente si andrà, secondo te, sulla difesa a 4.”

In questo 4-3-3, che secondo te è praticamente una soluzione già scritta nella Rosa del Napoli, dove collochiamo Kevin De Bruyne, se lo collochiamo?

“De Bruyne gli devi far fare, secondo il mio punto di vista, o la mezzala gli fa fare l'interno di centrocampo con compiti completamente diversi, oppure magari faccio fatica a trovare un ruolo a De Bruyne che non sia discorso d'interno di centrocampo, perché a sinistra e a destra per quel ruolo non può giocare. Prima punta, secondo me, potrebbe far fatica e giocare all'interno di centrocampo. È normale che se giochi con De Bruyne all'interno di centrocampo devi giocare con due centrocampisti di grande copertura, perché avendo i tre attaccanti avanti. Sì, sì, che potrebbero essere. Insomma, a chissà, staremo a vedere nel caso dovesse arrivare qualche altro. Io dico a De Bruyne, sì, come all'interno di centrocampo, però con grande libertà di inventare, cosa che quest'anno invece non ha avuto, seppur abbia giocato, va detto, anche molto poco per colpa degli infortuni. Libertà di inventare, mister, per De Bruyne, in qualsiasi porzione di campo, insomma, dovesse essere. De Bruyne è giocatore che poi, in una situazione del genere, lo devi lasciare libero, dandogli compiti completamente diversi. Magari nella fase di impostazione e costruzione e tiragione da mezzala, nella fase di difesa, magari lo puoi mandare anche su un centrocampista avversario. Non è altro che lo devi lasciare libero di pensare e di compiti soprattutto.”

Qual è la tua favorita principale al Mondiale?

“Io sarei felicissimo se il campionato del mondo dovesse vincere Cannavaro, ma è molto difficile. È abbastanza improbabile. Sono molto squadra fabbrica, in grandissima vita. Ci sono squadre molto più forti. È un campionato bello da vedere. Penso che Brasile, Argentina, Spagna, ma lo stesso Portogallo si troveranno il mondiale. Mi ha detto che preferirei che vincesse Cannavaro, ma è difficile che sarà così. Farei tipo per Carlo Ancelotti, che è un allenatore italiano, ma soprattutto poi allena una squadra di grande qualità, senza paura, rigeno, offensiva, si divertono. Quello è il calcio, cosa che in Italia purtroppo non esiste più. Vediamo molto raramente.”


Carmine Gautieri a Cronache Azzurre
Altre notizie
PUBBLICITÀ