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Gautieri: "Se critichiamo De Bruyne vuol dire che il calcio è finito. Serve umiltà!"

di Fabio Tarantino

Carmine Gautieri, ex giocatore del Napoli, oggi allenatore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Elmas merita di essere riscattato a 17 milioni?

"Elmas è un giocatore importante, un jolly e comunque in una rosa importante come quella del Napoli è un giocatore giusto, perché ti va anche a coprire tantissimi ruoli. La partita da sei, sei e mezzo te la fa sempre, per me è una scelta giusta."

Che futuro per Lang e Lucca?

"Io darei la chance sia a Lucca che a Lang, che comunque sono due giocatori importanti. Non sono riusciti a rendere come avrebbero voluto, però sono due giocatori importanti. Io, se fossi nel Napoli, punterei su questi giocatori e darei un'altra possibilità, perché no?"

Potrebbe essere legato, secondo lei, al futuro di Antonio Conte? Qual è la sua sensazione: si può andare avanti insieme o percepisce una separazione?

"Io penso che il Napoli debba fare l'impossibile per trattenere Antonio Conte, perché è un allenatore importante, un allenatore che ha vinto, un allenatore che anche in un momento di grandi difficoltà come quello che ha avuto il Napoli quest'anno ha determinato. Non ci dimentichiamo gli infortuni: io, se fossi nel Napoli, farei l'impossibile per trattenerlo."

Alisson invocato dai tifosi. Qual è il suo giudizio su questo calciatore?

"Alisson è un giocatore straordinario, che ti crea superiorità numerica, un giocatore di fascia. Io, se fossi nel Napoli, punterei su questo giocatore. Poi evidentemente vanno anche accettate le scelte di Conte, però stiamo parlando di un giocatore importante e il Napoli deve puntare su Alisson, perché sono quei giocatori che in Italia mancano da tantissimo tempo."

Giovane, dal Verona al Napoli, probabilmente ha pagato un po' il salto: è un calciatore che dobbiamo ancora aspettare?

"Io penso che ai giocatori importanti si debba dare sempre un'altra possibilità. Non vuol dire che se un giocatore non rende per cinque o sei mesi o un anno poi diventa un giocatore scarso. Il problema in Italia è proprio questo: se si sbaglia uno o due anni, giocatori che erano straordinari, come Lucca o Lang, così come gli allenatori, diventano improvvisamente scarsi. Non è così, perché se un giocatore era forte due anni fa può avere anche un anno particolare, ma è forte anche l'anno dopo. Così vale per gli allenatori. Se in Italia non cambiamo questo modo di pensare succede quello che è successo: tre anni senza Mondiali, pochi giocatori italiani, i giovani non crescono e le difficoltà aumentano."

Si critica molto anche De Bruyne, nonostante sia un campione reduce da un grave infortunio. Che ne pensa?

"Se si critica De Bruyne vuol dire che il calcio è finito. Purtroppo in Italia è facile criticare, è facile giudicare per chi sta fuori. Io penso che tutti dovremmo fare un bagno di umiltà per trovare equilibrio, indipendentemente dalla vittoria o dalla sconfitta, dalle prestazioni negative o positive. Se si riesce a fare questo, qualcosa si otterrà col tempo."


Carmine Gautieri a PausaCaffè
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