Gazzetta, Anelli su Hojlund: "Scholes disse: 'È acerbo'. A Napoli è cresciuto tanto"
Gioele Anelli, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Corsa Scudetto? Io credo che sarà lotta aperta fino a maggio, a meno di grandi cali di concentrazione e di forma fisica, perché con le competizioni europee è sempre complicato progredire in campionato parallelamente. Napoli e Inter hanno qualcosina in più rispetto alle altre, sono un gradino sopra. Credo che le altre squadre potranno staccarsi alla lunga, però è difficile lasciarsi andare a pronostici perché sono talmente tante le incognite: gli infortuni, il mercato, le coppe europee...
È un attimo a perdere la bussola e l'orientamento nella stagione. Il Napoli ha una profondità di rosa importante, la qualità c'è ed era una cosa che era mancata l'anno scorso, quest'anno c'è infortuni permettendo. Oltre Napoli e Inter, c'è la Juventus che sta trovando la quadra, Spalletti è tornato alla difesa a 4 tanto cara a lui, con questo 4-2-3-1 camaleontico che sta portando ottimi risultati. La Juve sembra essere tornata una squadra compatta e solida. Nella lotta Scudetto la Juventus potrebbe dare qualcosina in più perché è allenata da un tecnico che sa gestire queste situazioni. La Roma credo che possa risalire un po' la china, il mercato darà una grande mano ai giallorossi. La Roma è una squadra da non sottovalutare. Il Milan non ha le coppe però ha qualcosina in meno, è una squadra che fatica, sembra sempre un po' arrivare al limite delle proprie possibilità. Ma il fatto che non abbia le coppe europee è un elemento che non si può sottostimare.
Hojlund? Ha avuto grandi problemi di adattamento allo United, è stato molto altalenante. I due allenatori che ha avuto, Ten Hag e Amorim, parlavano entrambi curiosamente di un giocatore che 'deve crederci', ne facevano quasi una questione di fede in certi termine, come un giocatore che dovesse ritrovarsi e seguire il proprio cammino, perché è arrivato a Manchester un po' spaesato e disorientato. Non è mai stato un giocatore estremamente tecnico, è sempre stato esplosivo dal punto di vista atletico e questa stagione ce lo sta dimostrando una volta di più; sta migliorando anche sotto porta, sta dando delle garanzie. È un giocatore che sta crescendo nella presa di posizione, nell'associatività con i compagni di squadra, sta funzionando benissimo la catena con Politano... i movimenti codificati del Napoli stanno funzionando anche perché Hojlund è diventato un giocatore molto intelligente. È cresciuto tantissimo, sta avendo maggiore libertà ed anche una squadra più adatta alle sue caratteristiche, rispetto a quella che aveva con Ten Hag e con Amorim al Manchester United. E l'ambiente, lo United sono anni che fatica a prendere una decisione giusta da tutti i punti di vista: non è semplice esprimersi in quel contesto. Scholes ad esempio disse: 'Non è pronto, è ancora acerbo per essere al Manchester United', quindi tanta pressione che non ha sortito un grandissimo effetto, su un ragazzo che spesso sulla pressione ha avuto qualche piccolo problema. A Napoli si sta ritrovando. Si parla spesso di 'Lukakizzazione' di Hojlund: è un po' riduttivo secondo me, sta dando molto di più e con grandissime conferme. Hojlund mi sembra la scelta giusta non solo per il presente ma anche per il futuro del Napoli".