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Giordano: "Sta a Conte dimostrare che Alisson e Giovane siano più utili di Lang-Lucca" 

di Antonio Noto

Antonio Giordano, giornalista della Gazzetta dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

È arrivata da pochi minuti la notizia del divieto di trasferta: Inter fino al 23 marzo 2026, Napoli invece per tutta la stagione. Qual è la logica dietro decisioni così diverse?
"Onestamente faccio fatica a leggerla. Resto stupito, perché l’iniquità mi pare netta, evidente, è alla luce del sole. Qui parliamo di approcci e di condanne molto differenti a fronte di episodi tutti condannabili, ma con una gravità diversa. Non è mai bello che venga messa a rischio l’incolumità di una persona, anche fosse una sola. Ma se certe decisioni devono servire a fronteggiare la violenza, allora devono essere prese con un principio di equità assoluta. E qui questa equità non la vedo. È vero che la violenza non ha residenza, ma da queste situazioni bisognerebbe uscire una volta per tutte. E aggiungo: non è giusto che una persona perbene non possa andare allo stadio. La chiusura totale penalizza chiunque. La stragrande maggioranza dei tifosi è composta da persone perbene che vorrebbero semplicemente seguire la propria squadra".

Passiamo al campo. Mercato di gennaio del Napoli: sufficiente o insufficiente?
"Va letto in due modi: per quello che hai fatto e per quello che ti è successo. Secondo me il Napoli ha fatto più di quello che poteva fare. Manna è stato bravo a gestire una situazione quasi emergenziale".

Anche considerando le cessioni?
"Se decidi di cedere Läng e Lucca non è una scelta solo di Manna, è collegiale, spesso anche dell’allenatore. Ora dobbiamo capire se Giovane e Alisson Santos varranno quanto loro".

Il saldo zero ha inciso?
"In teoria non potevi fare nulla. Se l’allenatore non li voleva più, Manna ha fatto il massimo. Seconde me il Napoli perde parecchio, ora spetta a Conte dimostrare che Santos e Giovane siano più utili di Lang e Lucca". 

A proposito di Conte: è stato troppo esigente nella gestione dei giocatori, li spreme un po' troppo?
"Io credo che il turnover sia stato sbagliato. Premesso che l’infortunio di Di Lorenzo può anche essere figlio del destino, se giochi 32 partite su 34, senza mai essere sostituito, qualche rischio in più lo corri".

Parli di un utilizzo eccessivo di alcuni uomini chiave?
"Sì. Hojlund ha giocato 25 gare consecutive, McTominay, Lobotka ed Elmas praticamente sempre. Vergara ha giocato 17 minuti nelle prime 20 partite: tre spezzoni da 1, 4 e 12 minuti. È legittimo chiedersi perché".

Non è un processo, però.
"Assolutamente no. È un’analisi, non una caccia ai colpevoli. Né un’apologia a prescindere". 

Guardando avanti: Genoa-Napoli al Ferraris. Che partita sarà?
"Intanto il Napoli avrà finalmente una settimana piena per recuperare. Può scaricare tossine fisiche e mentali. È la prima settimana libera dopo due mesi".

La stagione può cambiare ora?
"Dipenderà anche da cosa succederà dopo il Como. O sarai libero fino a maggio, oppure dovrai affrontare altri impegni. In ogni caso, con i recuperi di Rrahmani, Politano, Zielinski e forse Milinkovic, diventa un’altra vita".

Molto dipenderà anche dai nuovi.
"Certo. Se Giovane e Alisson Santos verranno sfruttati. L’anno scorso Okafor ha vinto lo scudetto con 43 minuti giocati. Le statistiche a volte dicono tutto". 


Antonio Giordano a Cronache Azzurre
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