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CdS, Salvione: "Impressionato da un gesto di Buongiorno, ci punterei ancora"

di Pierpaolo Matrone

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “Formazione? Per quanto riguarda la difesa, mi aspetto Beukema, Rrahmani e Buongiorno. In questo momento credo sia la scelta più logica. Tra i pali penso che toccherà a Milinkovic-Savic. È una sensazione, ma mi sembra la soluzione più coerente con l’idea di dare un po’ più di fisicità e sicurezza alla squadra. A destra, invece, credo che Politano tornerà titolare”.

Buongiorno viene da settimane complicate, tra campionato e Champions. È pronto a reagire? “Ti dico la verità: mi ha impressionato positivamente la sua reazione sui social dopo l’errore. Ho visto un ragazzo che ha voglia di rifarsi. Le sue qualità le conosciamo tutti, sono importanti, anche importantissime. Non stiamo parlando di un difensore senza mezzi. Credo che debba ritrovare soprattutto concentrazione mentale, essere più applicato e meno distratto in alcune letture. Ma per cancellare certi errori c’è solo un modo: giocare. E io mi aspetto una grande risposta da lui in campo”.

Le parole di Gasperini su Vergara, definito “simulatore” e “furbo”: le hai lette come pretattica o convinzione reale? “Il discorso di Gasperini è stato un po’ estremizzato. Un riferimento a Vergara c’è stato, ma secondo me il tema è più ampio ed è quello arbitrale. Quest’anno a livello di direzione di gara non è andato tutto bene. C’è una predominanza dell’intervento del VAR che ha fatto perdere centralità all’arbitro in campo. A volte vediamo decisioni corrette dell’arbitro che vengono poi peggiorate dal VAR. L’uniformità non c’è: a volte vengono concessi rigorini, altre volte rigori abbastanza netti non vengono nemmeno rivisti. Credo che Gasperini si sia accodato a un sentimento diffuso, che era partito da De Rossi e che poi Conte ha fatto suo quando ha detto che Rocchi dovrebbe allenare gli arbitri come lui allena il Napoli”.

Napoli-Roma: chi ha più da perdere in caso di sconfitta? “Secondo me entrambe. È vero che la Roma, guardando la classifica e il calendario, potrebbe avere un piccolo cuscinetto, considerando anche Juventus-Inter. Ma siamo in una fase in cui nella corsa Champions non si può più sbagliare. Anche il Napoli ha tanto da perdere. La differenza è che, da ora in poi, il Napoli avrà solo il campionato e questo per Conte è un vantaggio enorme, soprattutto in un momento di difficoltà di organico. Gestire una partita a settimana può fare la differenza”.

Come arriva la Roma al Maradona? “La Roma ci arriva benissimo. Ha fiducia, entusiasmo e ha ritrovato qualità in attacco. L’innesto di Malen ha inciso tantissimo: la Roma nella prima parte di stagione aveva grandi problemi realizzativi, ora ha un parco offensivo molto più ricco. Anche al netto delle assenze, Gasperini ha tante soluzioni: Pellegrini, Soulé, Dybala, Zaragozza. È una squadra che arriva molto bene a questa partita e per il Napoli sarà un cliente difficilissimo”.

E il Napoli, invece, cosa ha dalla sua domenica sera? “Nonostante tutte le difficoltà, quando il Napoli scende in campo con l’interruttore acceso io non l’ho visto andare in difficoltà contro nessuno. Le brutte figure sono arrivate quando l’approccio è stato sbagliato, come a Bologna, Udine o Eindhoven. Ma quando il Napoli è entrato con la mentalità giusta, ha sempre giocato alla pari con chiunque. Anche martedì col Como: venivi da una battaglia a Genova, loro avevano dieci giorni di riposo e la rosa al completo, eppure il Como ha fatto pochissimo”.

Gli infortuni restano il grande tema della stagione…“È impossibile analizzare il Napoli senza considerare la sequenza clamorosa di infortuni. Ad Eindhoven, per esempio, mancavano Rrahmani, Lobotka, Lukaku e Hojlund: praticamente la spina dorsale della squadra. Non si può dire che il Napoli abbia perso certe partite con l’organico al completo. Poi è giusto interrogarsi sulle cause, ma ignorare quello che è successo significa fare un’analisi sbagliata”.

Ultima domanda: scudetto definitivamente archiviato o discorso ancora aperto? “Ti faccio un esempio: domenica il Napoli batte la Roma e l’Inter perde con la Juventus. Che cosa diremo domenica sera? ‘Rilancio del Napoli per lo scudetto’. Succederebbe questo, ed è normale. Mancano 14 partite, in 14 partite abbiamo visto succedere di tutto. Parlare ora di scudetto, come dice Conte, non ha senso. Ma sparare sentenze definitive è sempre sbagliato. Il Napoli deve ritrovare se stesso e rimettersi in marcia. Poi, se accadono certi risultati, torneremo tutti a parlarne”.


Pasquale Salvione a Cronache Azzurre
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