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CdS, Salvione: "Infortuni? Difficile prendersela con Conte! Vi spiego"

di Pierpaolo Matrone

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Luaku? Dalle parole di Conte si capisce che non è un ritorno a pieno regime, è solo l’inizio di un percorso che potrà renderlo gradualmente più utile al Napoli. È l’unica nota lieta di una domenica molto negativa, perché la sconfitta pesa e certifica una difficoltà ormai evidente. Il Napoli da un mese vive una situazione che Conte ha definito addirittura inverosimile, una condizione che ha svuotato la squadra di forze, energia, lucidità e anche di quella rabbia necessaria per certe partite. Una cosa che però mi ha colpito positivamente sono stati gli attestati di solidarietà dei tifosi: le scuse di Juan Jesus, ad esempio, sono state accolte con incoraggiamenti e applausi. Nessuno si sente di condannare la squadra o Conte, perché è un momento imprevedibile e durissimo. La vicinanza dei tifosi è una delle poche armi rimaste per restare a galla".

Molti tifosi si interrogano anche sulla gestione della rosa. Si poteva fare meglio?
"È un discorso complicato, perché se Conte avesse avuto tutti i giocatori a disposizione per quattro mesi e avesse gestito male le rotazioni, oggi si potrebbe analizzare serenamente. Ma adesso, a Torino, cosa doveva fare? Non ha avuto risposte positive da Lucca e Lang e altre soluzioni non hanno funzionato. Gli infortuni lo hanno condizionato fin dall’inizio: è mancato a lungo Rrahmani, la difesa, poi De Bruyne, Anguissa e altri. In questi quattro mesi non ha mai avuto certezze sulle quali costruire rotazioni schematiche. Possiamo discutere della gestione, ma è tutto troppo condizionato da ciò che è successo: diventa difficile prendersela con Conte perché non ha fatto giocare di più questo o quell’altro".

Sull’episodio arbitrale: doppio rigore negato al Napoli. Quanto pesa?
"L’errore è palese, evidente e inspiegabile da parte di Mariani e Doveri al VAR. Lo abbiamo scritto subito e lo abbiamo ribadito sul giornale. È uno dei tanti errori arbitrali di questa stagione, ma per il Napoli pesa tantissimo perché in una partita in cui ti difendi e fai fatica a creare, un episodio del genere può diventare un’ancora di salvezza. Non sappiamo cosa sarebbe successo dopo un eventuale pareggio, ma la partita avrebbe potuto cambiare. L’amarezza è enorme".

Vergara ha fatto bene anche contro la Juventus. Meritava più spazio prima?
"Sicuramente si è meritato la fiducia di Conte. Vuol dire che si allena bene, ha l’atteggiamento giusto e lo spirito giusto. Ieri è stato uno dei pochi a tirare in porta. Però torniamo sempre lì: Conte non ha mai avuto una rosa completa da gestire con serenità. Ha fatto pochi esperimenti e si è affidato alle certezze, penalizzando qualcuno nelle rotazioni. Vergara sta guadagnando posizioni, ma il problema resta generale: se il Napoli oggi si aggrappa a Vergara, a Giovane o si parla addirittura di Llorente come rinforzo, vuol dire che il problema è strutturale e legato all’emergenza continua".

Quanto incide tutto questo sulle ambizioni del Napoli?
"Incide tantissimo. Quando mancano qualità, forza ed energia, la fase offensiva diventa un problema enorme. È chiaro che oggi il Napoli paga una rosa falcidiata e una stagione segnata dagli infortuni. L’obiettivo adesso è restare a galla e sperare di ritrovare uomini e lucidità, magari già dalla partita di Champions contro il Chelsea".


Pasquale Salvione a Cronache Azzurre
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