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CdS, Salvione: "Non sono d'accordo con chi parla di fallimento! Vi spiego"

di Pierpaolo Matrone

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Mercato? Mi sembra che entro lunedì qualcosa debba essere fatta, almeno un altro acquisto. Credo che il Napoli stia cercando questo famoso trequartista o numero dieci, per dirla alla Conte. I nomi che circolano sono tanti: l’ultimo è quello di Sulemana dell’Atalanta, che potrebbe fare al caso del Napoli. Poi ci sono le piste raccontate nei giorni scorsi, quella di Sterling che resiste sullo sfondo, Alisson Santos pure. I nomi sono tanti ma il tempo stringe e bisognerà capire se il Napoli riuscirà a chiudere questo colpo, ricordando che l’anno scorso l’acquisto in extremis di gennaio poi si è trasformato in un incubo".

Che giudizio dai al cammino del Napoli in Champions League?
"Non sono d’accordo con chi parla di fallimento senza tenere presente quello che è successo al Napoli in questo percorso europeo. A parte la prima partita con il Manchester City, il Napoli ha giocato tutte le gare con almeno cinque infortunati. Questo era fuori da ogni previsione possibile. Parlare di fallimento senza considerare gli uomini mancanti è sbagliato. Pensavamo che Kevin De Bruyne potesse dare tanto al Napoli in Europa, ma di fatto il Napoli lo ha avuto solo nelle prime due partite, e la prima è stata condizionata anche da un’espulsione dopo pochi minuti. L’analisi giusta va fatta tenendo conto delle attenuanti che ha avuto Conte, perché non ha mai avuto tutta la rosa a disposizione. È chiaro che se poi vai a guardare freddamente i risultati, il Napoli ha perso contro tre o quattro squadre che poi sono state eliminate, e questo lascia amarezza. Ma io dico che bisogna valutare tutto il contesto e non soltanto il finale".

Con la Fiorentina chi giocherà? Il Napoli arriva più scarico o più motivato?
"Il tema è sempre lo stesso: con la Fiorentina giocheranno gli stessi che hanno giocato con il Chelsea, con la Juve e a Copenaghen. Ci auguriamo che Conte, che da questo punto di vista è un maestro, riesca a dare ulteriori motivazioni alla squadra, ma poi servono anche le gambe. Ieri sera credo che tutti i tifosi del Napoli fossero in apprensione quando Vergara si toccava la gamba nel riscaldamento, quando McTominay è rimasto a terra o quando Di Lorenzo si è toccato. Siamo in una situazione paradossale, con tredici giocatori di movimento. Chi entra dalla panchina, a parte Beukema, dà un contributo limitato: Lukaku gioca dieci minuti, forse un quarto d’ora. Finché non rientra qualcuno dall’infermeria sarà difficile rivedere il vero Napoli. Le uniche buone notizie possono arrivare proprio da lì".

Su Conte il dibattito è acceso: c’è chi lo difende e chi lo critica per la gestione. Tu che idea ti sei fatto?
"Vi dico una cosa: in un anno e mezzo al Napoli Conte ha vinto due titoli. Partiamo da questo. Quando il Napoli è stato in palla, io l’ho visto battere tutti: Juve, Inter, Milan, Bologna. Quando ha avuto forza, energia e uomini a disposizione, ha dimostrato di potersela giocare con chiunque. Poi è chiaro che se togli tanti pezzi la squadra perde. Possiamo discutere delle rotazioni? Sì, ma questi cinque mesi sono probabilmente i meno indicativi della carriera di Conte, perché la possibilità di ruotare è stata limitata dagli infortuni. All’inizio sono mancati Rrahmani e Buongiorno e lui ha cercato di togliere meno certezze possibile alla squadra. Dire che questo è l’ennesimo fallimento europeo di Conte, in questo contesto, è sbagliato".

Vergara è stato il simbolo della serata: che emozione è stata per lui segnare così?
"È stata un’emozione enorme, ma vorrei fare una domanda a chi oggi parla di Vergara. Se in estate il Napoli avesse detto ‘non prendiamo Lang e puntiamo tutto su Vergara’, cosa avrebbero detto i tifosi? Sarebbe stato visto come un grande passo indietro. Con il senno di poi è troppo facile parlare. Vergara ha avuto una grande occasione e la sta sfruttando benissimo, è un ragazzo di talento ed è cresciuto anche stando con Conte. Ieri è stato il migliore in campo senza ombra di dubbio, merita applausi. Però non si può condannare chi in estate ha fatto altre scelte, perché nessuno avrebbe approvato allora un Napoli basato solo su Vergara".

Le difficoltà di Lang e Lucca sono state solo tecniche o anche mentali?
"Io credo che abbia inciso molto anche l’atteggiamento. Probabilmente non hanno convinto nei metodi di lavoro, non sono riusciti a entrare nei meccanismi del Napoli. Poi ci sono tante dinamiche quando cambi squadra: Lucca forse ha sofferto la piazza e le attese. C’è anche un fattore psicologico che conosciamo poco ma che può spiegare perché non siano riusciti a esprimere tutto il loro potenziale".


Pasquale Salvione a Napoli Talk
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