.

Iannone demolisce Chiffi-Aureliano: "Da fermare! Gravi violazioni del protocollo!"

di Arturo Minervini

Antonio Iannone, ex arbitro, è intervenuto durante Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Qual è stato l’errore più grave nella prova arbitrale di ieri?
"Gli episodi valutati male incidono inevitabilmente sulla prestazione complessiva. La partita, con un coefficiente di difficoltà medio, stava scivolando via in maniera tranquilla: meno di venti falli fischiati, due squadre che giocavano a calcio. Ma quando tra quei pochi falli ce n’è qualcuno decisivo che incide sull’andamento della gara, l’arbitro perde credibilità".

Il primo episodio è il contatto in area tra Hojlund ed un difensore dell’Atalanta. Cosa non ha funzionato?
"Quando Chiffi assegna il rigore e ammonisce il difendente, il VAR interviene. Personalmente, se non c’è una simulazione evidente, e l’arbitro ha valutato il contatto in dinamica, il VAR potrebbe anche non intervenire. Hojlund non simula. Il VAR richiama l’arbitro al monitor, ma la revisione dura pochi secondi e, a quanto pare, con un’unica inquadratura.

Da protocollo non dovrebbe avere più angolazioni?
"Assolutamente sì. Il VAR dovrebbe selezionare più immagini, soprattutto da prospettive diverse rispetto a quella dell’arbitro. Se mi mostri solo un’immagine simile a quella che ho già visto in campo, senza un’angolazione alternativa, difficilmente cambierò idea. Non per orgoglio, ma per responsabilità. Serve una visione completa per rivalutare davvero l’episodio".

Il secondo episodio, quello del gol annullato, è ancora più grave?
"Mi ha amareggiato molto. Qui emerge una contraddizione. L’azione si sviluppa in una zona difficile per l’arbitro, vicino alla linea di fondo. In questi casi il supporto dell’assistente è fondamentale. Secondo le indicazioni di Gianluca Rocchi, su situazioni dubbie bisogna lasciar proseguire l’azione e intervenire eventualmente dopo, tramite VAR. Chiffi lascia scorrere, poi fischia fallo dopo la rete. A quel punto il VAR avrebbe potuto richiamarlo al monitor, applicando lo stesso principio utilizzato per il rigore."

Perché non è successo?
"È un errore grave. Della squadra arbitrale in campo, ma ancor più del VAR. Se si applica un principio in un caso, lo si deve applicare anche nell’altro".

Si aspetta uno stop per Chiffi e per il VAR?
"Se non emergeranno elementi nuovi da Open VAR, credo che verranno fermati, come accaduto ad altri colleghi. Una pausa può servire a recuperare serenità e riflettere sulle valutazioni fatte.

Il Napoli però resta danneggiato. È un problema che va oltre il singolo episodio?
"Sì, è un problema globale. La componente federale deve prendere atto della situazione. È un momento buio per la classe arbitrale, che sta vivendo difficoltà importanti, anche a livello dirigenziale. Gli arbitri hanno bisogno di serenità e di una guida istituzionale forte. Senza questo equilibrio diventa complicato gestire partite cariche di tensione. Credo che nei prossimi mesi possano esserci cambiamenti significativi, forse già prima dell’estate".


Antonio Iannone a Pausa caffè
Altre notizie
PUBBLICITÀ