.

Ibra blocca Allegri? Caporale: “Non ha senso tenerlo fermo, pagarlo e prenderne un altro”

di Francesco Carbone

Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto a "Sabato sport" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Ibrahimović starebbe pensando di bloccare Allegri. Come inquadri la situazione? “In questo momento mi fermo e attendo, anche perché pochi giorni fa leggevo che si parlava della risoluzione del contratto tra Allegri e il Milan, ma questa non è avvenuta. Ora si ipotizza addirittura che Zlatan Ibrahimović voglia impuntarsi. Non so però a nome di chi, perché non è il gestore delle finanze del fondo che controlla il club. Credo che, più che altro, possa avere una sensibilità economica e gestionale, ma certe decisioni sono più complesse. Non vedo molto senso nel tenere fermo un allenatore, pagarlo e poi doverne prendere un altro comunque. Sarebbe utile disciplinare meglio anche gli aspetti contrattuali nel calcio: quando un allenatore viene esonerato, spesso si attivano bonus, clausole e commissioni molto alte per agenti e intermediari. Serve forse una regolamentazione più chiara”.

Situazione Napoli e mercato: come la interpreti? “Per il Napoli bisogna attendere, ma credo che alla fine le cose andranno come devono andare. Le valutazioni economiche sono state importanti fin dall’inizio. Nel caso di Alisson c’è stata anche una conferma sul campo che ha spinto il club a esercitare il diritto di riscatto, che era comunque sostenibile: non economicissimo, ma nemmeno eccessivo. Diverso il caso di altri giocatori, dove si è preferito non procedere al riscatto. Parliamo di scelte di equilibrio tra parte tecnica ed economica. Alcuni profili, come quello citato (Elmas), sono utili per la duttilità tattica e per le rotazioni, ma il club ha fatto valutazioni diverse. Vedremo poi come si evolverà il mercato: spesso si parte con richieste alte e poi si chiude a cifre più basse. Il mercato è troppo lungo e andrebbe regolato meglio, ma le istituzioni calcistiche non brillano sempre sul piano organizzativo”.

Le parole di De Laurentiis sui cinque cambi: critica agli allenatori? “Aurelio De Laurentiis ha ribadito un concetto già espresso in passato: l’uso delle cinque sostituzioni non deve essere casuale o tardivo. Quando ha parlato dei cambi al 70’, 80’ o 87’, il senso era chiaro: non devono esistere giocatori di “Serie A e Serie B” all’interno della stessa rosa. Io sono d’accordo sul principio: nel calcio moderno, con tanti impegni e ritmi elevati, serve una rosa ampia e va utilizzata davvero. I cinque cambi, introdotti in epoca Covid e poi mantenuti, vanno proprio in questa direzione: favorire le rotazioni e la gestione delle energie”.

Rinnovo di Spinazzola: te lo aspettavi? “Il rinnovo di Leonardo Spinazzola non è una sorpresa assoluta. C’è stata un po’ di trattativa, anche legata a dinamiche economiche. La volontà del giocatore di dare priorità al Napoli è sempre stata presente, ma serviva l’accordo finale. È anche possibile che il club abbia valutato la situazione in base al futuro allenatore e al gradimento tecnico. Alla fine si è arrivati al rinnovo, giustamente: è un giocatore che può ancora dare un contributo importante, grazie alla sua duttilità sulla fascia sinistra”.

De Bruyne e futuro al Napoli: che scenario vedi? “Kevin De Bruyne è un giocatore di altissimo livello e, teoricamente, può essere funzionale a qualsiasi allenatore. Si parlava di un possibile accordo con altri club, ma il Napoli ha avuto la possibilità di inserirsi e chiudere l’operazione. Un profilo del genere migliora qualsiasi squadra, anche se non si tratta di un gioco di dominio. Credo che molto dipenderà dal dialogo con il nuovo allenatore e dalla sua idea di calcio. Ma un giocatore così va sempre valorizzato”.

Vincenzo Italiano al Besiktas: scelta giusta? “Vincenzo Italiano ha scelto una nuova esperienza al Beşiktaş, con un contratto importante. È un altro allenatore italiano che porta le proprie idee fuori dalla Serie A. Probabilmente anche la proposta economica ha avuto un peso decisivo. Il Napoli aveva valutato il suo profilo, ma alla fine ha scelto un’altra direzione. Ora però le decisioni sono fatte: la curiosità sarà vedere il lavoro sul campo e come si svilupperà la nuova stagione fin dal ritiro”.


Carlo Caporale a Sabato sport
Altre notizie
PUBBLICITÀ