Il dubbio di Paradiso: "Alisson ha talento, ma spesso esterni con Conte faticano"
Angelo Paradiso, ex giocatore del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Un giudizio su Alisson?
"Ho sempre suggerito giocatori di questo livello e con queste caratteristiche, perché il campionato italiano è molto chiuso dietro la linea di metà campo. Giocatori che saltano l’uomo sono indispensabili. Questo ragazzo ha fatto bene anche nelle coppe; purtroppo siamo usciti, ma sono giocatori utili soprattutto per il campionato italiano. L’unica cosa è che gli esterni d’attacco con Conte fanno fatica, perché spesso devono fare la doppia fase e arrivano stanchi. Questo ragazzo invece non ha fatto una preparazione pesante come quella di Conte, quindi può dare agilità, velocità e freschezza fisica. Abbiamo visto Vergara: quando ha giocato ha mostrato qualità straordinarie, proprio perché fresco rispetto agli altri. È un giocatore con personalità, e purtroppo ha giocato solo perché gli altri si sono infortunati; altrimenti sarebbe rimasto quasi uno sconosciuto."
Su Vergara, tu pensi che sia diventato questo giocatore grazie a Conte, oppure già lo era e Conte non lo aveva notato prima?
"No, sicuramente è diventato giocatore perché ha sfruttato le piccole chance che ha avuto. Conte stesso ha detto che se non si fosse fatto male De Bruyne o altri, non avrebbe avuto spazio. Il merito è assolutamente suo. Io l’anno scorso ero un fan molto attivo di Conte, quest’anno sotto vari punti di vista mi ha un po’ deluso: sulla dialettica, sulla preparazione e sull’approccio motivazionale. Inoltre, ci sono stati circa 25 infortunati: quando carichi troppo il fisico, crolla. Quindi il merito è tutto del ragazzo perché ha sfruttato le occasioni."
Vogliamo parlare anche della comunicazione di Conte?
"Sì, a volte Conte fa un po’ il rovescio della medaglia. Una volta dice una cosa, una volta un’altra, a seconda di come vuole gestire la psicologia. Io dal mister mi aspetto che affronti le situazioni e dica quali sono i problemi reali, come fanno allenatori di grande livello tipo Mourinho, Ancelotti o Guardiola. I tifosi meritano di sapere la verità."
Con l’acquisto di questi giocatori e il recupero di Politano ci potrebbe essere un cambio modulo, tipo un ritorno al 4-3-3 o al 4-2-4?
"Con questi giocatori devi giocare per forza con il 4-3-3, perché sono tutti esterni d’attacco. Devi fare gol e convincere la tifoseria. L’anno scorso il modulo più efficace è stato proprio il 4-3-3: tre punte davanti con due esterni larghi. Gli esterni non devono fare raddoppi esagerati, perché abbiamo centrocampisti che percorrono 12-13 km a partita. Fare raddoppi costanti per gli esterni è follia nel calcio moderno. Il ruolo degli esterni è attaccare negli ultimi 30 metri; se li fai tornare continuamente, non rendono. Con i centrocampisti che abbiamo, gli esterni possono fare la differenza grazie alle loro caratteristiche fisiche. Purtroppo quest’anno gli infortuni hanno condizionato molto la squadra, perché con la rosa al completo il Napoli sarebbe stato competitivo anche in Champions."