Il match-analyst Galardo: "C'è una ragione tattica dietro la scelta dei Fab Four"
Francesco Galardo, match-analyst, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Il Milan è una squadra qualitativamente valida, ma che imposta le partite con un blocco medio-basso. Punta a recuperare palla e ripartire nel momento giusto. Ha centrocampisti come Loftus-Cheek e Saelemaekers che, una volta riconquistato il pallone, hanno progressione e strappo. Sarà un Milan di sacrificio e attesa, pronto a colpire".
L’assenza di Rafael Leão quanto può incidere?
"Incide, ma fino a un certo punto. Leao non è stato al massimo nemmeno prima dell’infortunio. Massimiliano Allegri compenserà con Christian Pulisic e probabilmente con Nkunku, che può garantire fisicità e profondità. Non hanno le stesse caratteristiche, ma restano pericolosi: basti pensare all’andata, quando proprio Pulisic ha creato tutti i problemi al Napoli".
Che Napoli si sta disegnando invece?
"Conte vuole il dominio del centrocampo con i cosiddetti 'Fab 4'. Non è una scelta sbagliata, perché lì sta la forza del Milan. Però resta una perplessità: contro squadre chiuse servono giocatori da uno contro uno. Alisson Santos, per esempio, potrebbe essere utile proprio per muovere le difese".
L’esclusione di un esterno puro può pesare?
"Sì, perché negli ultimi trenta metri servono dinamismo e capacità di saltare l’uomo. Spinazzola può dare qualcosa, ma non basta. È un problema che non riguarda solo il Napoli, ma tutto il calcio italiano".
Il problema parte già dai settori giovanili?
"Assolutamente. Si chiede ai bambini di giocare a due tocchi o di costruire dal basso a 8-9 anni, invece di farli divertire col pallone. La tecnica individuale è quasi scomparsa. La tattica va bene, ma deve essere conoscenza del gioco, non rigidità per vincere la partita della domenica".
Sulla Nazionale e su Gennaro Gattuso cosa pensi?
"Si poteva fare meglio. Anche in inferiorità numerica l’Italia doveva vincere. Il problema è anche nelle scelte: si è privilegiato il gruppo rispetto al valore tecnico, ma poi la squadra è stata sovrastata. Gattuso ha delle responsabilità".
Scudetto: il Napoli può rientrare davvero?
"Onestamente ci credo poco. L’Inter è in difficoltà, ma ha un margine importante. Se non perde punti ora, difficilmente li perderà più avanti".