Il punto del Direttore: “Conte-Italia? Presto, ma non escludo nulla! Su Napoli-Milan…”
Il direttore di Tutto Napoli Antonio Gaito si è proiettato a Napoli-Milan nel corso di 'Sabato Azzurro' su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).
Come arrivano le due squadre e, secondo te, chi si presenta meglio a questa sfida, Napoli o Milan? “Più o meno ci arrivano allo stesso modo. La sosta per le nazionali ha un po’ fermato tutti i ragionamenti: il Napoli veniva da una buona striscia di vittorie, con l’ultima gara chiusa anche senza subire gol. Non è stato un Napoli scintillante, ma ha ritrovato continuità. Il Milan, pur avendo un punto in più, è stato più altalenante, soprattutto per il tipo di partite: nei big match ha fatto molto bene, giocando sugli avversari, e questo rappresenta un’insidia. Al contrario, ha mostrato difficoltà quando doveva fare la partita, soprattutto in casa contro le medio-piccole, dove ha perso diversi punti. In gare come questa, però, rientra nella tipologia in cui il Milan si esprime meglio, lasciando il pallino agli avversari e ripartendo. Molto dipenderà anche dalla presenza o meno di Leao e da come le squadre rientreranno dalla sosta, considerando il poco tempo per preparare la partita. Inoltre, il risultato dell’Inter potrebbe influenzare mentalità e approccio, soprattutto in ottica classifica”.
A livello tattico, il Milan recupera spesso palla nella propria metà campo per poi ripartire. Può essere questa la chiave della partita? “Sì, è la caratteristica principale del Milan, soprattutto nei big match. Recupera palla in zone medio-basse e riparte, lasciando spesso il possesso agli avversari. Questo obbligherà il Napoli ad attaccare con equilibrio, senza frenesia e con grande attenzione alle marcature preventive. È una strategia precisa: più il recupero avviene basso, più spazio si crea in avanti”.
Che piano gara ti aspetti dal Napoli? “Dipende da come viene interpretato. All’andata il pressing alto fu eseguito male, ma resto dell’idea che sia giusto avere una mentalità propositiva. Bisogna saper leggere i momenti, ma nel lungo periodo premia chi prova a fare la partita”.
Dei giocatori che vanno al mondiale chi non rientrerà guardando al futuro? “Credo che poi a fine stagione le strade del Napoli e di Lukaku si separeranno, questo percorso mi pare ormai tracciato. Anche Olivera potrebbe partire, mentre gli altri restano pilastri. Molto dipenderà anche dal futuro di Conte: al momento sembra più probabile la permanenza, ma tutto si deciderà a fine stagione nell’incontro con la società”.
La Nazionale può incidere sul futuro di Conte? “Può succedere di tutto. Conte in carriera ha già fatto scelte sorprendenti, quindi non mi stupirebbe nulla. Tuttavia, prima di scegliere l’allenatore, il calcio italiano dovrebbe risolvere problemi strutturali più profondi ed eleggere il presidente. Si sta parlando solo dell'autista ma manca proprio la macchina"