Il punto del Direttore: "De Bruyne ha citato dati oggettivi. Sorprende più Stellini…”
Il direttore di Tutto Napoli Antonio Gaito è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Continuano a far discutere le parole di Kevin De Bruyne, sull'opportunità e sul contenuto. Però forse si sta un pochino esagerando, perché mi sembra sempre un voler difendere la propria idea: non si prende atto di ciò che ha detto un campione di quello spessore. Ma visto che durante la stagione sono state dette certe cose, devono tenere il punto e quindi: 'Che ce ne importa se il calcio non è stato di un certo tipo, se De Bruyne non è riuscito a esprimersi. In nome del secondo posto va sempre tutto bene. De Bruyne ha detto cose oggettive, tutto riscontrabile nel dati, gol fatti, baricentro medio che l'ha portato fuori ruolo proprio come posizionamento, poca pressione in molte partite o dopo aver sbloccato. Tutte cose che hanno penalizzato molti giocatori. E non credo che non sia stato d'esempio, con la Lazio l'ho visto chiudere le linee di passaggio di Basic e Cataldi con grande umiltà, ma non funzionava! Mi ha sorpreso più la replica di Stellini. Come si fa a dire che pensa all'estetica e non ai risultati uno che ha ottenuto quei risultati? Al massimo poi doveva rispondere Conte, ma solitamente si evita. Conte ha confermato un'allergia alle critiche. Si è parlato di compattare l'ambiente sulle critiche, ma sono le stesse cose che pensa De Bruyne, che hanno fatto intendere alnche altri, e chissà quanti altri giocatori ci sono che hanno sofferto un certo tipo di calcio.
Luis Enrique dopo la finale di Champions League ha parlato di quanto sia importante per un calciatore divertirsi in campo? "Sì, e vale a tutti i livelli. Qualcuno dirà che Luis Enrique lo dice perché ha i campioni... ma quante squadre a quel livello lì hanno i campioni? Kvaratskhelia lì è fortissimo, ma Mbappé era da meno? Messi e Neymar erano da meno? Evidentemente, il divertimento porta anche a una chimica diversa. Ora tutti pressano in avanti. Se il PSG vince adesso e non vinceva quando spendeva di più, un motivo ci sarà? Possiamo dire che Kvaratskhelia e un fenomeno ma è più forte di Messi e Mbappé?Si è creata una chimica, citavo Kvaratskhelia ma vale per tutta la squadra. Qualcosa c'è nel calcio di Luis Enrique che magari è più gradevole di altri. Anche se poi pure sull'Arsenal ho sentito tante cose, tanti paragoni... 'L'Arsenal come il Napoli', 'L'Arsenal fa un calcio difensivo', al 120esimo io ricordo che calcia verso la porta avversaria, ha fatto delle pressioni lunghissime. Poi ha fatto anche blocco medio-basso ma ha giocato contro gli alieni, contro la squadra più forte che nella finale precedente aveva vinto 5-0 contro una squadra che pensava di giocarsela faccia a faccia. Se vogliamo dire che nel calcio italiano va tutto bene perché l'Arsenal ha perso qualche metro contro il PSG... Qualcuno dice che il calcio di Allegri va ancora perché l'Arsenal si è difeso in finale, ma l'Arsenal ha fatto anche delle pressioni che il Milan quest'anno non ha fatto neanche contro squadre di media classifica. E l'Arsenal non è stato quasi mai infilato, se gli davano quel rigore andava a vincere la finale. Non paragoniamo il calcio italiano all'Arsenal ragazzi: ha tenuto fino a quando ha potuto la linea fuori dall'area, ha provato a non farsi schiacciare mai, ha fatto delle pressioni alte considerevoli. E di fronte non c'era il Como ma il PSG".